PIETRA LIQUIDA| In una mostra, tutta la forza poetica e generatrice dell’acqua

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PIETRA LIQUIDA
In una mostra, tutta la forza poetica e generatrice dell’acquaDal 2 luglio al 28 agosto 2016
Domus del Criptoportico
Parco Archeologico e Naturalistico di Vulci (Viterbo)

Sculture di NINO CARUSO, GIORGIO CRISAFI, YVONNE EKMAN, MASSIMO LUCCIOLI, RICCARDO MONACHESI, JASMINE PIGNATELLI, ATTILIO QUINTILI, MARA VAN WEES

A cura di Francesco Paolo Del Re
Coordinamento scientifico: Gianna Besson

Sabato 2 luglio 2016
ore 18:30: inaugurazione della mostra
ore 20:00: concerto NOTE LIQUIDE dell’orchestra Roma Sinfonietta, diretta da Fabio Maestri, con musiche di Vivaldi (Concerto per due trombe, archi e cembalo) e “Water music” di Haendel (Prima e Seconda Suite)
A seguire aperitivo

Affascinanti sculture in ceramica si confrontano con una riflessione profonda sul tema dell’acqua, all’interno di uno spazio archeologico di grande suggestione.

L’evento viene realizzato grazie alla sinergia tra il Comune di Montalto di Castro, il Comune di Canino, la delegazione FAI Viterbo, la Fondazione Vulci e la Fondazione Etruria Mater, con la collaborazione della Soprintendenza Archeologica del Lazio e dell’Etruria Meridionale e con il patrocinio della Regione Lazio e della Provincia di Viterbo.
Si ringrazia Primaprint Arti Grafiche ed Editoriali dal1991.

UFFICIO STAMPA: Sabino de Nichilo – mob. 328.4615638 – mailto:denichilosabino@gmail.com
SPONSOR: Primaprint
BIGLIETTI: intero € 8,00, ridotto € 5,00
ORARI DI APERTURA: ore 9:00 – 18:00
PER INFORMAZIONI: http://vulci.it/parco-di-vulci/ – Tel: 0766.89298 – 0766.870179 – e-mail: info@vulci.it

 

ORIGAMI E PREGIUDIZIO OPERE di VANIA ELETTRA TAM A cura di Gabriella Damiani GALLERIA ORIZZONTI ARTE CONTEMPORANEA ORIGAMI E PREGIUDIZIO

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ORIGAMI E PREGIUDIZIO

OPERE di VANIA ELETTRA TAM

A cura di Gabriella Damiani

GALLERIA ORIZZONTI ARTE CONTEMPORANEA

Piazzetta Cattedrale

Centro Storico

Ostuni

1 – 15 LUGLIO 2016

 INAUGURAZIONE VENERDI’ 1 LUGLIO 2016

ORE 19:30

Dopo i recentissimi successi raccolti a Trieste con la mostra personale “Kanon – regole ferree” e con la retrospettiva “OKO 10” al City Museum of Sibenik in Croazia, Vania Elettra Tam torna ad esporre nella galleria Orizzonti Arte Contemporanea di Ostuni.

E’ da ben 8 anni che la galleria Orizzonti sostiene il bellissimo percorso di crescita artistica della Tam ed è con orgoglio (ma senza pregiudizio), che oggi ci presenta il suo nuovo ciclo pittorico.

Nelle sale sottostanti la Biblioteca Diocesana, sempre in piazzetta Cattedrale, ed in attesa di ritornare nel proprio spazio di sempre totalmente ampliato e ristrutturato, la Orizzonti ha invitato Vania Elettra Tam a realizzare delle opere site-specific, proprio per la sede della Biblioteca stessa.

Una sfida che l’artista accoglie con entusiasmo e che la porta a realizzare i suoi primi dipinti tridimensionali.

Sei rielaborazioni di ritratti di donne rinascimentali dall’atteggiamento composto e lo sguardo serio, ma con un pensiero fisso in testa che proprio non vuole rimanere imprigionato.

Le sei Signore infatti hanno il capo avvolto in un soggolo bianco, diffusamente usato nel medioevo da alcune nobili Donne, che prende strane forme e come in un’esplosione diventa ora uccello, ora pesce, ora un qualcosa che vuole fuggire lontano.

Vania Elettra Tam per realizzare questi effetti tridimensionali piega la carta prendendo spunto dall’antica arte giapponese denominata origami.

Ecco spiegato il motivo della scelta del titolo ORIGAMI E PREGIUDIZIO, un chiaro riferimento al celeberrimo romanzo in cui viene evidenziato quanto sia facile cadere in inganno quando si giudica basandosi solo sulle apparenze.

In fondo chi è in grado di sapere cosa balena nella testa di chicchessia?

ORIGAMI E PREGIUDIZIO

OPERE di VANIA ELETTRA TAM

Inaugurazione: venerdì 1 luglio 2016, ore 19.30

Dal 1 al 15 luglio 2016

 

GALLERIA ORIZZONTI ARTE CONTEMPORANEA

Piazzetta Cattedrale (centro storico)

72017 Ostuni (Br)

Tel. 0831.335373 – Cell. 348.8032506

E-mail: info@orizzontiarte.it

Web: www.orizzontiarte.it

F: Orizzontiartecontemporanea

Ufficio stampa Amalia Di Lanno www.amaliadilanno.com info@amaliadilanno.com

 

Salvino Campos “REDEMPTION” – Museo Nazionale Arti e Tradizioni Popolari_Roma

Salvino Campos_REDEMPTION_Birkenau, Aushwitz, Polonia-2007 Salvino Campos_REDEMPTION_Candomblé, Salvador, Brasil-2013 Salvino Campos_REDEMPTION_Rouen, France-2002 Salvino Campos_REDEMPTION_Vale do Amanhecer, Planaltina DF, Brasil-2004  Salvino Campos_REDEMPTION_Cimitero delle Fontanelle, Napoli, Italia-2008 Salvino Campos_REDEMPTION_Midtown-Manhattan, New York City, USA-2005 Salvino Campos_REDEMPTION_Roma_03.07-30.09.2016_INVITO

Salvino Campos

REDEMPTION

 ISTITUTO CENTRALE PER LA DEMOETNOANTROPOLOGIA

MUSEO NAZIONALE ARTI E TRADIZIONI POPOLARI

ROMA 3 luglio – 30 settembre 2016

 INAUGURAZIONE

domenica 3 luglio – ore 17.00

L’esposizione, a cura di Mario Franco e Maurizio Siniscalco, è organizzata da ArteAs – Associazione Culturale in collaborazione con IDEA – Istituto Centrale per la Demoetnoantrolopologia / MAT – Museo Nazionale Arti e Tradizioni Popolari di Roma è un viaggio per immagini attraverso 31 fotografie in bianco e nero che si snoda tra differenti scenari in bilico tra presa di coscienza della propria condizione personale e desiderio di “redenzione”, tra la fuga dall’”oscurità” e la ricerca della “luce”. Immagini in cui vengono rappresentati i diversi modi di appartenenza nelle sue diverse manifestazioni e in diversi contesti sociali e culturali.

 

Scrive Mario Franco: «La sequenza di immagini che si articola come un film, con la quale Salvino Campos affronta i temi dell’entropia e dell’incertezza che contrassegnano nel mondo le attuali condizioni di vita, ė caratterizzata dalla volontà di redenzione e di riscatto che, in varie forme, in religioni e latitudini diverse, spingono gli uomini alla ricerca della spiritualità. E come in un film o in un romanzo, Campos ci racconta, attraverso città, paesaggi urbani, e sentieri selvaggi, la vita nel suo divenire impulsivo ed endemico, volti e corpi decentrati, in posa o catturati di sorpresa, acconciature tribali e feste religiose, idoli e santi, ovunque e in luoghi disparati. Nelle immagini di Campos s’incontrano brani di vita che al di là delle diverse “identità” culturali e religiose riconducono lo sguardo ai contrasti tra il bianco e il nero con cui l’artista individua la “redenzione” della condizione umana. “Ho lavorato soprattutto sull’antitesi luce, ombra – dice Campos – mi sono lasciato ispirare dalla luce”. Nei Vangeli “la vita è la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta” (Vangelo secondo Giovanni  1, 1-14).

In questo conflitto tra luce e ombra, splendidamente reso nelle immagini di Salvino Campos, c’è la discordanza tra il sacro e  le miserie del mondo, apparenti contraddizioni in un viaggio figurativo tra simboli antichi e icone odierne senza perdere di vista un valore fondamentale: la bellezza, che rimane tale anche quando viene declinata nel suo più incerto e conturbante aspetto, nei grigi luminosi, in un racconto corale fatto d’empatia, secondo quell’arte dell’avvicinamento, che non è tanto e solo un lavoro mirato al risultato estetico, ma una esperienza vera e propria della vita, dove fotografare diventa un collante delle relazioni umane, un modo particolare di stare al mondo: da “osservatore militante”. C’è un che di onirico e di surrealista nelle opere di questo artista brasiliano che si intenerisce sui corpi segnati dal tempo e dagli eventi, o sui corpi infantili, ricchi di improbabile futuro, o ancora sui corpi modificati nelle acconciature rituali, nelle feste di varie religioni, trionfanti o piegati sul “muro del pianto”. Campos si richiama alla sacralità della vita. Nelle sue magnetiche immagini il campo di ricerca è il mistero della vita e dell’universo. Sappiamo che c’è la luce perché c’è il buio che c’è la gioia perché c’è il dolore che c’è la pace perché c’è la guerra e dobbiamo sapere che la vita vive di questi contrasti».

 

Cenni Biografici

Salvino Campos è nato in Brasile nel 1970 a Quartel Geral, nello stato di Minas Gerais, dove inizia l’attività professionale nel 1992, anno in cui si trasferisce a Porto Alegre e dove, nel 1995, espone per la prima volta.

Nello stesso anno si sposta a Brasilia. Dal 2000 Campos si trasferisce a Napoli, che diventa la sua città di adozione e lo spartiacque della sua carriera artistica.

Secondo la citata affermazione di Henri Cartier-Bresson, che la fotografia è “un modo per comprendere”, Campos è alla continua ricerca di una sintesi espressiva tra arte e riflessione politico-sociale, dando vita ad un percorso originale secondo una struttura flessibile che si presta ad affrontare temi e linguaggi diversi: dallo studio di volti, corpi, personaggi, a quello di epoche storiche, come il barocco, fino al paesaggio affrontato nella sua valenza simbolica, per cui la ripresa fotografica diventa soprattutto una questione di ambienti, spazi ed evocazioni. Vive e lavora fra Napoli e Rio de Janeiro.

 

 

 

Scheda Mostra

 

Titolo                                     Redemption

 

Artista                                    Salvino Campos

 

A cura di                                Mario Franco e Maurizio Siniscalco

 

Sede espositiva                    IDEA – Istituto Centrale per la Demoetnoantrolopologia

MAT – Museo Nazionale Arti e Tradizioni Popolari

Piazza G. Marconi, 8/10 – Roma EUR

 

Date                                       3 luglio – 30 settembre 2016

 

Inaugurazione                       domenica 3 luglio 2016 – ore 17.00

 

Orario                                    martedì – domenica h 8.30/19.30 – lunedì chiuso

 

Catalogo                                Edizioni ArteAs

 

Organizzazione                     ArteAs Associazione Culturale e allestimento                      

 

In collaborazione con          IDEA – Istituto Centrale per la Demoetnoantrolopologia

MAT – Museo Nazionale Arti e Tradizioni Popolari

 

Ufficio Stampa / info > ArteAs

Associazione Culturale di Maurizio Siniscalco

arteas2007@libero.it

www.arteas.org

tel. +39 081 764 33 33 – cell. +39 360 25 17 33

> IDEA – Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia

MAT – Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari

mailto:francesco.aquilanti@beniculturali.it

www.idea.mat.beniculturali.it

tel. + 39 06 59 26 148 / 06 59 10 709 – fax + 39 06 59 11 848

cell. + 39 335 57 23 602

OPERA PRIMA Mostra diffusa nei musei del circuito Terre & Musei dell’Umbria

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OPERA PRIMA

Mostra diffusa nei musei del circuito Terre & Musei dell’Umbria

 Amelia, Bettona, Bevagna, Cannara, Cascia, Deruta, Marsciano, Montefalco, Montone, Spello, Trevi, Umbertide

18 giugno – 6 novembre 2016

Musei, mostre, concerti. Una contaminazione di arte, suono e musica prende vita nei dodici musei del circuito Terre & Musei dell’Umbria, attraverso lo sguardo e le opere dei più giovani e selezionati artisti della regione. Le installazioni, pensate in stretta relazione con il contesto, entrano in dialogo con le opere del passato

 

COMUNICATO STAMPA

Il circuito Terre & Musei dell’Umbria arricchisce l’offerta per i suoi visitatori con un percorso espositivo diffuso nei musei delle sue dodici città. Il progetto Opera Prima presenta dodici installazioni artistiche pensate e realizzate per i musei di Amelia, Bettona, Bevagna, Cannara, Cascia, Deruta, Marsciano, Montefalco, Montone, Spello, Trevi e Umbertide. Sono esposte nelle sale museali dal 18 giugno al 6 novembre 2016.

Il progetto è nato dalla collaborazione tra Sistema Museo e l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, nell’ambito delle iniziative di valorizzazione dei musei del circuito. Beneficia del contributo del Conservatorio di Musica di Perugia “Francesco Morlacchi” e dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Giulio Briccialdi” di Terni, nonché del sostegno della Regione Umbria.

 

Le installazioni di Opera Prima sono tutte pensate in stretta relazione con il contesto. L’incantevole storia raccontata dai musei del territorio trova una nuova occasione di lettura e di ascolto attraverso lo sguardo e le opere dei più giovani e selezionati artisti della nostra regione, fortunati di presentare il proprio lavoro in luoghi unici. Il coordinamento scientifico dell’iniziativa è curato da Lucilla Ragni, docente di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia. Ogni mostra ha un suo curatore.

Le installazioni consentono di spaziare nell’immaginario degli artisti e capire in profondità il loro pensiero e le loro opere. La differente provenienza culturale e territoriale e il loro differente percorso artistico offrono un’esplorazione delle infinite possibilità dei nuovi linguaggi dell’arte contemporanea. Con le più svariate tipologie di intervento, gli artisti in mostra reinterpretano temi, soggetti e gli stessi luoghi espositivi, imponendo le logiche di una creatività multiforme.

La ricerca artistica diventa una personale indagine in questi luoghi evocativi, fino a trasformarsi in un viaggio collettivo, originale e stimolante. Nel dialogo con le opere del passato, la distanza si fa sapienza, per arrivare ad un approccio coinvolgente con l’osservatore.

 

Le installazioni sono visitabili durante l’apertura dei rispettivi musei.

Il progetto si completa attraverso la contaminazione di arte, suono e musica sia nella realizzazione di alcune delle installazioni, sia nell’esecuzione di concerti che si terranno all’interno dei musei nell’arco temporale dell’evento.

 

Per informazioni www.umbriaterremusei.it

I MUSEI COINVOLTI

Amelia, Museo Civico Archeologico e Pinacoteca “E. Rosa”

  1. Bettona, Museo della Città
  2. Bevagna, Museo Civico
  3. Cannara, Museo Città di Cannara
  4. Cascia, Museo Comunale di Palazzo Santi
  5. Deruta, Museo Regionale della Ceramica
  6. Marsciano, Museo Dinamico del Laterizio e delle Terrecotte
  7. Montefalco, Complesso Museale di San Francesco
  8. Montone, Complesso Museale di San Francesco
  9. Spello, Pinacoteca Civica
  10. Trevi, Complesso Museale di San Francesco
  11. Umbertide, Museo di Santa Croce

LE INSTALLAZIONI

Amelia, Museo Civico Archeologico e Pinacoteca “E. Rosa”

Presentazione della mostra 17 settembre, ore 17.30

A cura di Aldo Iori.

Artisti: Ümit Inatçi, Alain Le Bourgocq, Karpüseeler, Eduard Winklhofer.

 

Bettona, Museo della Città

Presentazione della mostra 7 luglio, ore 18.00

A cura di Mario Consiglio.

Artisti: Eleni Kindyni, Tsevelmaa Nadmidjanlav, Magdalini Polytaridou, Angeliki Steka, Roberto Tramontano.

 

Bevagna, Museo Civico

Presentazione della mostra 1 luglio, ore 18.00

A cura di Mara Predicatori.

Artista: Alessio Biagiotti.

 

Cannara, Museo Città di Cannara

Presentazione della mostra 8 luglio, ore 18.00

A cura di Mario Consiglio.

Artisti: Sara Deiani, Tanya Diane Fox, Stefano Lutazi, Filippo Moroni, Filippo Moroni, Conservatorio di Musica di Perugia “Francesco Morlacchi”: Francesco Bruni, Antonio Diotallevi, Alessandro Fiordelmondo, Nicola Frattegiani, Federico Ortica.

 

Cascia, Chiesa di Sant’Antonio Abate

A cura di Annalisa Martella. Conservatorio di Musica di Perugia ‘Francesco Morlacchi’.

20 agosto, ore 18.00

Concerto: Suggestioni letterarie nella musica di Schumann e Liszt, Sabina Sellitri.

5 novembre, ore 18.00

Concerto: Fumo Frattegiani&Fiordelmondo, Live Electronics A/V, Nicola Fumo Frattegiani, Alessandro Fiordelmondo.

 

Deruta, Museo Regionale della Ceramica

Presentazione della mostra 23 giugno, ore 18.00

A cura di Bianca Pedace.

Artista: Danilo Fiorucci.

 

Marsciano, Museo Dinamico del Laterizio e delle Terrecotte Palazzo Pietromarchi

Presentazione della mostra 18 giugno, ore 17.30

A cura di Stefano Mosena.

Artisti: Jasmine Baccheschi, Giulia Chiucchiù, Stefano Lutazi, Matteo Mariotti Paradisi, Lorenzo Marroni, Davide Mongelli, Ilaria Pierini, Maria Ventrella, Roberta Visconti.

In collaborazione con Marilena Scavizzi.

Artisti: Amina Ahmed-Ali, Jasmine Baccheschi, Tommaso Beccari, Francesca Bellucci, Giulia Chiucchiù, Cristiano Corbucci, Irene Crescentini, Andrea Dionigi, Francesca Grimaldi, Paola Inzerillo, Eleni Kindyni, Stefano Lutazi, Matteo Mariotti Paradisi, Lorenzo Marroni, Laura Messina, Davide Mongelli, Ilaria Pierini, Magdalini Polytaridou, Chen Ruidan, Yang Shifan, Elena Sorbelli, Angeliki Steka, Umberto Tamburrino, Sebastiano Vagnetti, Maria Ventrella, Roberta Visconti, Michela Vitoni.

 

Montefalco, Complesso Museale di San Francesco

Presentazione della mostra 25 giugno, ore 17.30

A cura di Emidio De Albentiis.

Artista: Antonella Zazzera.

Montone, Complesso Museale di San Francesco

Presentazione della mostra 3 luglio, ore 18.00

A cura di Meri Tancredi.

Artisti: Davide Mongelli, Scipione Ippolito.

Spello, Pinacoteca Civica

Presentazione della mostra 2 luglio, ore 18.00

A cura di Meri Tancredi.

Artisti: Cristiano Corbucci, Matteo De Ambrosi, Antonio Diotallevi, Fikrete Topalli, Serena Zullo.

Trevi, Complesso Museale di San Francesco

Presentazione della mostra 26 giugno, ore 18.00

A cura di Maurizio Coccia.

Artista: Marco Marzuoli.

Umbertide, Museo di Santa Croce

Presentazione della mostra 9 luglio, ore 16.00

A cura di Moreno Barboni.

Artista: Federica Braconi.

CONTATTI PER LA STAMPA (non pubblicare)

Ufficio Stampa Sistema Museo

Sara Stangoni

ufficio 075 5738105

mobile 334 1046655

ufficiostampa@sistemamuseo.it

 

CALENDARIO DEI CONCERTI

 

9 luglio, ore 17.00

UMBERTIDE, Museo di Santa Croce

Conservatorio di Musica “Francesco Morlacchi” di Perugia

A cura di Annalisa Martella

Fumo Frattegiani & Fiordelmondo Live Electronics A/V.

Nicola Fumo Frattegiani, Alessandro Fiordelmondo con la collaborazione di Vittorio Copioso all’organo.

 

19 luglio, ore 18.00

TREVI, Complesso museale di San Francesco

Istituto Superiore di Studi Musicali “Giulio Briccialdi” di Terni

A cura di Marco Gatti

Quartetto di chitarre

Massimo Bernelli, Antonia Rosa Sibio, Federico Ceriola, Valentina Rossi.

Musiche di: Lecuona, Piazzolla, Stefanini.

Il Quartetto di Chitarre dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Giulio Briccialdi” di Terni nasce con l’obbiettivo di affrontare la musica d’insieme per chitarra. I suoi componenti provengono da esperienze musicali estremamente variegate e realtà molto diverse, dalla musica classica al flamenco fino al jazz. La commistione di questi generi ha dato origine ad un repertorio incentrato sulla musica spagnola per chitarra, ma che passa per il tango argentino fino agli autori contemporanei.

20 agosto ore 18.00

CASCIA, Chiesa di Sant’Antonio Abate

Conservatorio di Musica “Francesco Morlacchi” di Perugia

A cura di Annalisa Martella

Suggestioni letterarie nella musica di Schumann e Liszt 

Sabina Sellitri, pianoforte.

Maschere tratte dalla Commedia dell’Arte e da personaggi esistiti e immaginari vengono presentate in successione nel Carnaval di Schumann, poggiandosi sull’interpretazione musicale di quattro lettere: A.S.C.H., che secondo la notazione tedesca corrispondono a La bemolle- Mi bemolle- Do- Si-. Franz Liszt, ispirandosi all’episodio de “la Danza nella Locanda del Villaggio” del Faust di Nikolaus Lenau, illustra la figura di Mephisto che suona il violino a ritmo di un valzer vorticoso e seducente.

 

27 agosto, ore 18.30

SPELLO, Chiesa Sant’Andrea

Conservatorio di Musica “Francesco Morlacchi” di Perugia

A cura di Annalisa Martella

Handling

Nicola Fumo Frattegiani, Alessandro Fiordelmondo – Live Electronics.

 

3 settembre ore 18.00

MONTEFALCO, Complesso museale di San Francesco

Istituto Superiore di Studi Musicali “Giulio Briccialdi” di Terni

 

CALENDARIO PRESENTAZIONI

 

18 giugno, ore 17.30

Marsciano, Museo Dinamico del Laterizio e delle Terrecotte Palazzo Pietromarchi

 

23 giugno, ore 18.00

Deruta, Museo Regionale della Ceramica

 

25 giugno, ore 17.30

Montefalco, Complesso Museale di San Francesco

 

26 giugno, ore 18.00

Trevi, Complesso Museale di San Francesco

 

1 luglio, ore 18.00

Bevagna, Museo Civico

 

2 luglio, ore 18.00

Spello, Pinacoteca Civica

 

3 luglio, ore 18.00

Montone, Complesso Museale di San Francesco

 

7 luglio, ore 18.00

Bettona, Museo della Città

 

8 luglio, ore 18.00

Cannara, Museo Città di Cannara

 

9 luglio, ore 16.00

Umbertide, Museo di Santa Croce

 

20 agosto, ore 18.00

Cascia, Chiesa di Sant’Antonio Abate

 

17 settembre, ore 17.30

Amelia, Museo Civico Archeologico e Pinacoteca “E. Rosa”

 

5 novembre, ore 18.00

Cascia, Chiesa di Sant’Antonio Abate

IN-PERFECTIONE a cura di Carmelo Cipriani Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea “Domenico Cantatore” 8 – 31 luglio 2016 Opening venerdì 8 luglio 2016 ore 19.00

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Dall’8 al 31 luglio la Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea di Ruvo di Puglia ospita la collettiva d’arte contemporanea “In-Perfectione”, curata da Carmelo Cipriani. La mostra, promossa dal Comune di Ruvo di Puglia e organizzata dall’Associazione Culturale “De là da mar. Centro Studi sulle Arti Pugliesi” di Lecce, in collaborazione con Associazione Turistica Pro Loco, Forum dei Giovani, Officine XYZ e Clitorosso Art Gallery di Ruvo di Puglia, è patrocinata dalla Regione Puglia, dall’Accademia di Belle Arti “Fidia” di Vibo Valentia e dalla Delegazione FAI di Barletta-Andria-Trani.

Come esplicitato dal titolo, la mostra penetra il concetto di perfezione indagandone soggettività e divergenze; riflette sul fascino dell’imperfezione, sul coinvolgimento dell’anomalo e sulla relatività della bellezza, intesa e proposta oltre i canoni imposti. Visibile e non visibile, riconoscibile e irriconoscibile, puro e contaminato, umano e meccanico sono solo alcuni dei binomi su cui il progetto, attraverso lo opere selezionate, pone il suo sguardo nel tentativo di cogliere la relatività della perfezione.

L’arte – scrive il curatore Carmelo Cipriani – è limbo collocato tra percezione ed espressione, dualistica entità attraverso cui l’uomo restituisce se stesso rendendo tangibile ciò che non lo è. La rassegna rende omaggio a questa peculiarità della ricerca estetica, componendo un cross-over di esperienze, un palcoscenico di sguardi incrociati in cui mettere in discussione il tradizionale concetto di perfezione, che finalmente si scopre autenticamente soggettivo. Lo scopo è quello di offrire una visione diversa della bellezza, un canone divergente che nella difformità riesce a farsi modello”.

La collettiva raccoglie le opere di tredici affermati artisti italiani, provenienti da tutto il territorio nazionale, differenti per età, formazione e mezzi espressivi, dalla pittura all’installazione, dalla scultura alla fotografia. Gli artisti invitati sono: Gianfranco Basso, Giovanni Carpignano, Pierluca Cetera, Giuseppe Ciracì, Francesco Cuna, Francesco De Molfetta, Carlo D’Oria, Alessandro Fonte, Paola Mattioli, Angelo Marinelli, Pamela Pintus, Daniela Raffaele, Paolo Schmidlin,

Accompagna la mostra un catalogo contenente testi istituzionali, critici, apparato iconografico e note biografiche sugli artisti.

In-Perfectione

Ruvo di Puglia (BA), Pinacoteca Comunale

Ex Convento dei Domenicani, Via Madonna delle Grazie

8 – 31 Luglio 2016

Orari di apertura della mostra: dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 20.

Chiuso il lunedì pomeriggio.

Info:– 3207714234

Le icone pop di Andy Warhol in mostra al Castello Carlo V

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Eventi al Castello
Data
Dal 25/06/2016 al 20/11/2016
Castello Carlo V
Indirizzo
Telefono
+39 0832 246517
Email
 
Sito web

Eccentrico e provocatorio, Andy Warhol è stato uno degli artisti più influenti del XXI secolo. Quest’anno il Castello Carlo V di Lecce, dal 25 giugno al 20 novembre 2016, ospita la mostra “Andy Warhol – Ladies vs Gentleman e gli scatti di Maria Mulas”, con ben 72 opere di Andy Warhol e 12 scatti di Maria Mulas all’artista.

Dal 25 giugno al 20 novembre 2016 si terrà a Lecce, nelle sale del complesso monumentale Carlo V, la mostra Andy Warhol – Ladies vs Gentleman e gli scatti di Maria Mulas, con  72 opere di Andy Warhol e 12 fotografie di Maria Mulas a cura di Spirale Milano e Lorenzo Madaro.

Apre l’itinerario espositivo, strutturato in modo da offrire al pubblico la possibilità di ripercorrere e approfondire alcuni momenti salienti della vita e della carriera artistica di Andy Warhol (Pittsburgh 1928 – New York 1987), il ciclo Ladies and Gentleman: dieci serigrafie del 1975 che ritraggono le drag queen afroamericane del club newyorkese The Gilden Grape, accompagnate dagli acetati dedicati alla serie, da polaroid e opere uniche su carta. Si prosegue con due significative sezioni che accolgono, rispettivamente, le immagini maschili e quelle femminili realizzate negli anni dal maestro della Pop Art americana (Marilyn, Mao, Keith Haring), tra le quali trovano posto alcune tra le sue opere più note, entrate a far parte dell’immaginario collettivo della contemporaneità.

AW-CarloV

Affiancano il percorso principale una serie di ritratti dell’artista realizzati da Maria Mulas nel 1987, un’opera dedicata da Warhol a Maria Mulas e un video. Gli scatti della grande fotografa italiana (Manerba del Garda, Brescia, 1935), opere uniche virate con cromie warholiane, costituiscono una preziosa testimonianza dell’ultima uscita pubblica – in occasione della presentazione a Milano del progetto L’ultima cena, rivisitazione in chiave pop del celebre capolavoro leonardesco – di Andy Warhol, a un mese dalla sua morte.

Completa l’esposizione il video Factory Diares, realizzato nel maggio 1982 da Andy Warhol e Peter Wise che, con un girato grezzo privo di regia, documenta un viaggio tra amici all’insegna dell’allegria, da New York a Cape Cod, nel Massachusetts. Un viaggio che fece dimenticare all’artista l’attacco frontale ricevuto solo tre mesi prima dalla voce autorevole di Robert Hughes, il quale sulle colonne del «The New Review of Books» lo aveva ritratto come l’uomo nero della cultura americana, confutandone la fama, stroncando il suo Ten Portraits of Jews fo The Twentieth Century, rimproverando alla rivista «Interview» la simpatia nei confronti dei reali persiani e della Casa Bianca di Reagan. Warhol conservò l’articolo in uno dei 34 album di ritagli di giornali, attraverso i quali sin dai primi anni Sessanta seguiva ossessivamente l’affermarsi della propria carriera. Ma se negli anni Settanta osservava: «Sono tutto quello che i miei album dicono di me», più tardi ebbe a dire: «Non fate caso a ciò che scrivono su di voi. Limitatevi a misurarlo in centimetri».

L’evento espositivo, promosso e organizzato con il patrocinio dell’Ufficio Cultura del Comune di Lecce, è prodotto da RTI Theutra, Oasimed e Novamusa. Coordinamento allestimenti a cura di iArchitettura.

Durante la mostra sarà disponibile il catalogo.

È previsto un servizio di visite guidate.

info: +39 0832 246517

mailto:castellocarlov@gmail.com

mailto:info@theutra.it

gli orari del Castello Carlo V sono i seguenti:

dal 25 giugno al 15 luglio  dalle  9.00 alle 21.00
dal 16 luglio al 31 agosto dalle 9.00  alle 23.00
dal 1 al 30 settembre dalle  9.00 alle 21.00
dal 1 ottobre al 20 novembre dalle 9.00 alle 20.30
sabato e la domenica l’apertura è  alle 9.30 anziché le 9.00.

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Inaugurazione Le Grandi Mostre nei Sassi XXIX edizione I suggestivi ambienti rupestri del Sasso Barisano, quest’anno, ospiteranno quarantuno opere dello scultore Pietro GUIDA.

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Mercoledì 29 giugno dalle ore 19:00 alle ore 22:00
  • Matera – Chiese Rupestri “Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci”

    Via Madonna delle Virtù, 75100 Matera
     Museo d’arte

    info: 377 444 8885
  • segnala  Milena Manicone

 

Mercoledì 29 giugno, ore 19.00, presso le Chiese rupestri Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, si terrà l’inaugurazione della rassegna di scultura contemporanea “Le Grandi Mostre nei Sassi”, giunta alla XXIX edizione.
I suggestivi ambienti rupestri del Sasso Barisano, quest’anno, ospiteranno quarantuno opere dello scultore Pietro GUIDA.
La personale dell’artista, campano di nascita e tarantino d’adozione, è intitolata “Racconto di un popolo di statue” e potrà essere visitata fino al 6 novembre 2016.
Orari:
10.00-20.00

L’Esposizione è organizzata dal Circolo La Scaletta, in collaborazione con la Cooperativa Cave Heritage – Arte Cultura e Turismo.

LE GRANDI MOSTRE NEI SASSI 2016 Anteprima

 

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comunicato

LE GRANDI MOSTRE NEI SASSI

XXIX EDIZIONE

PRESENTAZIONE ALLA STAMPA

MATERALunedì 27 giugno 2016, ore 16, presso le Chiese rupestri “Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci” verrà presentata alla stampa la xxix edizione della rassegna di scultura contemporanea “Le Grandi mostre nei Sassi”.

I suggestivi ambienti rupestri del Sasso Barisano, quest’anno, ospiteranno quarantuno opere dello scultore, campano di nascita e tarantino d’adozione, Pietro GUIDA.

 

La mostra intitolata “Racconto di un popolo di statue” potrà essere visitata in anteprima dai giornalisti.

 

Dal 1978 il Circolo La Scaletta organizza la prestigiosa Esposizione che, negli anni scorsi, ha ospitato artisti come: Consagra, Melotti, Martini, Cambellotti, Fazzini, Matta, Milani, Andreotti, Kolìbal, Negri, Raphael, Mascherini, Hare, Viani, Mirko, Lassaw, Azuma e altri ancora.

 

Interverranno:

Ivan Franco Focaccia, presidente del Circolo La Scaletta

Raffaello de Ruggieri, sindaco di Matera

Pietro Guida, artista

Tommaso Strinati, curatore

Raffaele Nigro, scrittore e giornalista

Francesca Sogliani, docente Università degli studi della Basilicata

L’inaugurazione della mostra è in programma mercoledì 29 giugno, ore 19

 atera, 22 giugno 2016

Ufficio stampa Circolo La Scaletta

Milena Manicone

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Reportage de Il Sito dell’Arte

 

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È dedicata a Pietro Guida la 29^ edizione della rassegna di scultura contemporanea “Le Grandi Mostre nei Sassi”, che sarà inaugurata mercoledì 29 giugno 2016, presso il complesso rupestre Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci.

“Racconti di un popolo di statue” è il titolo dell’ esposizione personale, organizzata dal Circolo La Scaletta, composta da quaranta opere dell’ artista, campano di nascita e tarantino d’adozione, che ha attraversato l’intero Novecento.

Il lungo percorso artistico dello scultore, che ha toccato momenti espressivi differenti, dall’astrattismo all’arte figurativa, può essere rivissuto visitando la sua antica abitazione, situata nelle campagne di Manduria (Taranto). Mito e quotidianità si fondono nella moltitudine di statue che popolano questo luogo, laboratorio di storie e silenzi di un’umanità palpitante.

 

Brevi note biografiche sull’Autore

Pietro Guida è nato a Santa Maria Capua Vetere nel 1921

Ha iniziato la sua attività artistica aderendo al Gruppo Sud  di Napoli.

Vive e lavora a Manduria ( TARANTO)

Ha tenuto numerose mostre personali e partecipato a importanti mostre collettive, riscuotendo consensi di critica e riconoscimenti; sue opere figurano collezioni pubbliche e private .

Ha insegnato scultura all’Accademia di Belle Arti di Lecce.

Nel 2008, il Dipartimento dei Beni delle Arti e della Storia dell’Università del Salento, Lecce, ha promosso e ospitato nella sua prestigiosa sede una mostra antologica del lavoro di Guida dal 1945 al 2008.

Nel 2015 è stato pubblicato il volume “Guida 100 disegni” ( Barbieri editore) a cura di Francesco Abbate e Letizia Gaeta.

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MASSIMO DOLCINI. Grafica per una cittadinanza consapevole

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Comunicato stampa

Dopo il successo dalla prima importante monografica che il Credito Valtellinese gli ha dedicato nell’estate 2015 a Fano, l’eccellenza dell’opera grafica di Massimo Dolcini raggiungerà Sondrio, negli spazi espositivi di Palazzo Sertoli e del MVSA Museo Valtellinese di Storia e Arte.
Massimo Dolcini è certo un protagonista della storia della grafica e della comunicazione italiana. Ma è anche di più: è infatti stato, con il suo lavoro, uno dei più convinti promotori della “cittadinanza attiva”. I cittadini, tutti i cittadini, nella sua visione della politica e della società, debbono sentirsi, ed essere, protagonisti delle scelte che li riguardano.
Per poter essere protagonisti, e non solo spettatori passivi, la prima necessità, il primo passaggio, è l’essere informati di ciò che la Pubblica Amministrazione, nel suo caso principalmente il Comune, sta facendo.

Dolcini, operando in un territorio all’epoca marginale come le Marche, si ricavò un ruolo da protagonista, meglio da apripista, per quella che sarebbe stata conosciuta come la “grafica di pubblica utilità”, ovvero la grafica al servizio degli utenti, dei cittadini. Espressione, e frutto, di quel particolare momento storico e politico vissuto dalle amministrazioni pubbliche tra il 1971 ed il 1989. E tuttavia più che mai attuale.

La mostra che a Sondrio rievoca l’attualità di quell’esperienza è curata da Mario Piazza, con la direzione di Cristina Quadrio Curzio e Leo Guerra. Consente di spaziare nell’immaginario del grafico e capire in profondità il suo pensiero e la sua opera. L’esposizione presenta Dolcini nei suoi molteplici volti: grafico, progettista, fotografo, disegnatore, ceramista, imprenditore, didatta, gastronomo, operatore culturale, manager, appassionato uomo civile e artista. Senza tralasciare un aspetto più privato e personale di Dolcini rappresentato, per esempio, dai taccuini che lui stesso disegnava per le figlie, presto pubblicati per la prima volta da Corraini Edizioni.

Dopo gli studi al Corso Superiore di Arte Grafica di Urbino con Albe Steiner e Michele Provinciali, nel 1971 viene incaricato della comunicazione del Comune di Pesaro. Sceglie la strada dell’approccio diretto, comunicativo, riconoscibile. L’obiettivo è di far “parlare” le Istituzioni con i cittadini, coinvolgendoli nel processo dell’amministrare la cosa pubblica. Attraverso i suoi manifesti dal segno inconfondibile, affissi quotidianamente sui muri pesaresi per oltre vent’anni, la cittadinanza veniva informata capillarmente di ogni evento di qualche rilevanza sociale, politica, culturale, urbanistica e sanitaria
“Il suo segno “grasso” procede per intuizioni che paiono semplici, ma che sono il risultato sintetico di scarti analitici fino ad arrivare al segno più elementare, che è anche il più narrativo e il più carico di memorie e “tradizioni” per ognuno di noi” scrive, a proposito di questa fase del lavoro di Dolcini, Italo Lupi. “Lo spessore del suo segno prevale sulla tipografia e sul lettering; nei suoi manifesti i colori si inseguono pastosi per giocare su una nuova tavolozza: di lontano si sentono gli echi formali certo non più di Steiner, quanto forse di un Michele Provinciali con la sua eleganza parmigiana e una contemporanea padana solidità, terragna ed empirica”.
In quegli anni egli definiva se stesso come “grafico condotto”, vedendosi come operatore impegnato in prima persona nel progetto sociale in cui immetteva tutto il suo talento. Nate per Pesaro e i pesaresi, le sue campagne di pubblica utilità diventano presto un vero punto di riferimento per la grafica in Italia, stimolando un dibattito di respiro nazionale sulla progettazione dell’immagine pubblica e facendo conoscere il lavoro di Dolcini e del suo studio Fuorischema a livello internazionale. La favorevole situazione economica e industriale del pesarese lo aiutò a tradurre in pratica l’idea di una evoluzione della figura di “artigiano-designer” ad una forma di “impresa della comunicazione”, come lui stesso soleva definirla e dove venisse preservata e potenziata la qualità del fare e la trasmissione e condivisione delle conoscenze.

In quest’ottica, negli ultimi anni – come annota Mario Piazza – la necessità di una riappropriazione diretta da parte di Dolcini delle tecniche della cultura materiale (illustrazione, tessitura, ceramica, orto, cucina…) diventa una necessità evidente, che di fatto affianca pariteticamente la dimensione strettamente professionale. Non si tratta affatto di divagazioni hobbystiche, ma la sintesi finale – o il germe iniziale – del percorso professionale e artistico, questi lavori rappresentano con esiti di grande originalità la pienezza contemporanea dell’uomo-artigiano alla Richard Sennett, che ci ricorda come: “le capacità dell’artigiano di scavare in profondità si situano al polo opposto di una società moderna che preferisce la superficialità, la formazione veloce.(…) Il fatto di imparare a svolgere bene un lavoro mette gli individui in grado di governarsi e dunque di diventare bravi cittadini. Il lavoro ben fatto è quindi anche un modello di cittadinanza consapevole. L’attitudine al fare, comune a tutti gli uomini, insegna a governare noi stessi e a entrare in relazione con altri cittadini su questo terreno comune.” Parole che Dolcini avrebbe di certo sottoscritto e approvato.

Coordinate mostra

Titolo MASSIMO DOLCINI
Grafica per una cittadinanza consapevole

Sedi Galleria Credito Valtellinese
Piazza Quadrivio, 8 – Sondrio
MVSA, Palazzo Sassi de’ Lavizzari
Via M. Quadrio, 27 – Sondrio

Durata 15 luglio – 7 ottobre 2016

Inaugurazione giovedì 14 luglio 2016, ore 18.30
Sala dei Balli – Palazzo Sertoli

Orari e ingressi Galleria Credito Valtellinese e MVSA
Ma-Ve h 9.00-12.00 \ 15.00-18.00
Chiusura sabato, domenica e lunedì

INGRESSO LIBERO

Informazioni al pubblico Galleria Credito Valtellinese
mailto:galleriearte@creval.it
www.creval.it

Ufficio Stampa Studio ESSECI – Sergio Campagnolo
tel. +39 049.663.499
mailto:info@studioesseci.net

Mostra prodotta e organizzata dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese
a cura di Mario Piazza con il patrocinio di AIAP

Nella bottega di ceramica più scenografica d’Italia, gli oggetti tradizionali pugliesi diventano opere di design

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comunicato stampa

 

In provincia di Taranto a Grottaglie, città rinomata delle Ceramiche

Nella bottega di ceramica più scenografica d’Italia, gli oggetti tradizionali pugliesi diventano opere di design Rivisitando in chiave contemporanea forme e motivi della tradizione grottagliese, Enza Fasano ha dato vita a sorprendenti collezioni di oggetti di uso quotidiano e dettagli decor

Trasformare gli oggetti tradizionali un tempo usati nelle tavole in opere di design e dar vita così a un nuovo modo di concepire l’abitazione. Come l’oliera allungata, i piatti murali che ripropongono i tipici pavimenti del sud, le capase, antiche anfore in terracotta utilizzate per la conservazione delle friselle, dei fichi secchi arrostititi con le mandorle, estrosamente usate come tazze da caffè. Il passato si trasforma con linee essenziali, gusto contemporaneo legato alla tradizione ceramica, accurata selezione di materiali, design equilibrato e colori innovativi. E con queste genialità che Enza Fasano si è distinta e continua a distinguersi nel panorama dell’interior design e dell’home decor. Grazie soprattutto alla sua passione: reiventare per stupire. Perché ad Enza piace sperimentare ma lo fa legandosi a manufatti che suo padre, Nicola Fasano, noto e stimato maestro d’arte e, prima ancora suo nonno, Francesco, hanno a sua volta creato. Nel cuore del quartiere delle ceramiche a Grottaglie (TA), dove da secoli è ancora fiorente l’attività artigianale ceramica – oggi riconosciuta ed apprezzata in tutto il mondo –  si erge il suo atelier, ricavata in una antica struttura del ‘500.  I suoi oggetti d’arredo, che si spingono verso l’alto, sono il risultato di tecniche e stili in cui si intrecciano tradizione, estetica contemporanea, ricerca e sperimentazione. Ogni progetto è un piccolo percorso in luoghi dimenticati, è rivisitazione di forme antiche della tradizione grottagliese in passato utilizzate solo per uso domestico. Il risultato? Oggetti caratterizzati da linee semplici ed eleganti, colori di tendenza, quali il grigio, il tortora e tinte di terra intervallati da segni grafici sottili e forti.  Slim, ultima nata in casa Enza Fasano Ceramiche, è la forma allungata degli oggetti tradizionali che un tempo venivano usati per versare il vino, l’acqua e l’olio: vummile, trufolo e oliera. Il gallo pazzo, il piatto ornamentale che si riconduce all’iconografia tradizionale grottagliese del galletto con portamento altezzoso, coda piumata e bargigli prominenti. O il vaso da notte (Cantro) che diventa uno splendido centro tavola. Le Pupe con e senza baffi, anche nella versione “a cavallo” per ricordare la fuga dello sposo dal castello, utilizzati anche come candelieri o come base per lampade.  Poi i carciofi, una simpatica variante del pumo, simbolo di buon auspicio e prosperità, fino alle lampade e alle sculture vere e proprie.  E per chi ama apparecchiare la tavola con un tocco di design, ecco i servizi di piatti con bordo pizzolato in diverse nuance. Enza ridefinisce in maniera originale l’elaborato repertorio tradizionale nelle forme, nei colori e nei tessuti. Complementi d’arredo che diventano protagonisti di ambienti dal gusto contemporaneo, quali dimore metropolitane, resort di lusso e masserie. Il suo showroom è un viaggio emozionale che si esprime con manufatti curatissimi ispirati alla tradizione grottagliese ma reinventati tenendo fede a un presupposto: quello di poter sempre rinnovare e innovare, interpretando il bello per sorprendere con tocchi di originalità e magia. Dall’ingresso al terrazzo, l’atelier di via Caravaggio a Grottaglie, accogliente ed evocativo, è uno dei più scenografici d’Italia. Una superficie espositiva in cui abita il gusto. Ma il successo di Enza Fasano Ceramiche è dato anche dal sostegno e dalla cooperazione costante del marito Salvatore Santoro, esperto nella ricerca e nella sperimentazione dei colori, e di sua figlia Giovanna Alò, designer anche lei, che ha dato vita a collezioni nuove dotate di una vivace caratterizzazione stilistica.  

Enza Fasano Ceramiche

La “Bottega di Enza Fasano” è oggi la punta di diamante dell’arte figulina grottagliese. Enza, che è figlia del noto e stimatissimo maestro d’arte Nicola Fasano, nasce tra le ceramiche e di quest’arte si nutre per tutta la sua vita fino a raggiungere quel raffinato gusto che la porta, oggi, con la collaborazione del marito Salvatore Santoro, a ricercare – pur nel rispetto della tradizione – forme e giochi cromatici che si materializzano in oggetti estremamente raffinati, adatti a soddisfare una clientela cosmopolita ed esigente. Il rinnovato showroom di Enza Fasano, accoglie clienti e visitatori in un trionfo di luci, forme e colori che invogliano ognuno a soffermarsi, quasi con emozione, tra centinaia di oggetti di straordinaria bellezza disseminati nelle ampie sale e nei piccoli anfratti che compongono questa bottega di secolare tradizione.

Chi visita lo showroom di Enza e Salvatore e le loro ceramiche, rimarrà piacevolmente impressionato dalla simpatica attenzione che i solari padroni di casa sanno riservare ai loro clienti quasi come fossero tutti vecchi amici.

 

Enza Fasano Ceramiche

via Caravaggio, 31

Grottaglie (TA)

www.enzafasano.it

 

Ufficio stampa

Daniela Fabietti 3351979415

mailto:fabietti.daniela@gmail.com

 

 

 

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