Keziat. In punta di penna

51529-LACORSADEIFOLLI ilsitodellarte

Dal 23 Luglio 2016 al 13 Agosto 2016

Frascati | Roma

Luogo: Museo Tuscolano Scuderie Aldobrandini

Curatori: Barbara Pavan

Enti promotori:

  • In collaborazione con Comune di San Severo Foggia – Italia
  • Consolato d’Italia a Miami – Usa
  • Società Dante Alighieri Miami – Usa
  • Museo Tuscolano Scuderie Aldobrandini Frascati (Roma) – Italia
  • Comune di Frascati (Roma) – Italia
  • Sabiana Paoli art gallery – Singapore
  • Ambasciata d’Italia a Bangkok – Thailandia

Comunicato Stampa:
Il ciclo di mostre Hybrids dell’artista Keziat, dopo la seconda tappa americana (Società Dante Alighieri di Miami) conclusasi a fine giugno, ritorna nuovamente in Italia. Dal 23 luglio al 13 agosto Keziat espone In punta di penna, a cura di Barbara Pavan, nel bellissimo spazio espositivo del Museo Tuscolano Scuderie Aldobrandini di Frascati (Roma), ristrutturato dall’architetto Massimiliano Fuksas. Hybrids si chiuderà a Bangkok con The invisible ink, dal 30 settembre al 21 ottobre 2016. La mostra farà parte del cartellone del prestigioso festival italiano organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Bangkok; manifestazione di assoluto valore che porta ogni anno i migliori artisti italiani in Thailandia. Hybridssecondo ciclo espositivo internazionale di Keziat segue quello del 2012-2014 intitolato Visionaria, con mostre al MAT, Museo dell’Alto Tavoliere di San Severo (Foggia), Casa Italiana Zerilli-Marimò di New York, Centro Culturale Elsa Morante di Roma, Sabiana Paoli Art Gallery di Singapore e all’Istituto Italiano di Cultura di Amsterdam.

Di questa terza tappa romana -In punta di penna- scrive la curatrice Barbara Pavan: La punta della biro di Keziat attraversa leggera e sinuosa la tela come una ballerina classica attraversa il palcoscenico. Scorre veloce, volteggia, torna indietro sulla scia dell’intima narrazione che l’artista – di tratto in tratto – dipana, tra dimensione onirica, piano emozionale e pensiero, senza soluzione di continuità. Le opere di questa mostra sono, appunto,attraversamenti: attraversano paesaggi dove la contemporaneità di piani spaziali e temporali differenti genera un caos apparente popolato di strane creature, sintesi e proiezione di realtà e fantasia, di paure e desideri. Nella complessità dell’articolata costruzione delle opere Keziat non cede mai al decorativo, non concede nulla al lezioso e non si concede mai il superfluo: tutto è parte del tutto, di quel racconto di arte, vita, visione al quale l’artista da forma ma che appartiene e attraversa l’esistenza di tutti noi.”

Hybrids è un progetto Violipiano Visual, realizzato in collaborazione con il MAT – Museo dell’Alto Tavoliere di San Severo, il Comune di San Severo, la Società Dante Alighieri di Miami (Usa), il Consolato d’Italia a Miami (Usa), il Museo Tuscolano Scuderie Aldobrandini di Frascati (Roma), il Comune di Frascati (Roma), l’Ambasciata d’Italia a Bangkok.

Inaugurazione: 23 luglio 2016 ore 18
Orari:
da martedi a venerdi  9-18
sabato e domenica 10-19


 Ufficio stampa
Amalia Di Lanno

Comunicazione – Gestione – Promozione
idee e progetti per la cultura e l’arte

mailto:info@amaliadilanno.com
www.amaliadilanno.com

CARRINO, CIRACÌ, DE MITRI, FAGGIANO, SPAGNULO, VISIONARI DEL TEMPO PRESENTE. IL GENIUS LOCI NELL’ARTE CONTEMPORANEA di Sara Liuzzi

libro ilsitodellarte

CARRINO, CIRACÌ, DE MITRI, FAGGIANO, SPAGNULO VISIONARI DEL TEMPO PRESENTE IL GENIUS LOCI NELL’ARTE CONTEMPORANEA

Autore: Sara Liuzzi
Collana: Arti visive & Beni Culturali
Editore: Edizioni Open Space
Anno: Giugno 2016
ISBN: 978-88-940953-3-3
Pagine: 96 con illustrazioni a colori
Dimensioni: cm 11 x 16
Prezzo: € 10,00
Fresco di stampa, è in distribuzione il saggio della storica e critica d’arte Sara Liuzzi dal titolo CARRINO, CIRACÌ, DE MITRI, FAGGIANO, SPAGNULO, VISIONARI DEL TEMPO PRESENTE. IL GENIUS LOCI NELL’ARTE CONTEMPORANEA, per la casa editrice Open Space, nella collana Arti Visive & Beni Culturali, diretta da Luna Gubinelli.
«Il saggio di Sara Liuzzi – scrive Luna Gubinelli nella prefazione al volume – ci conduce nel fertile territorio artistico tarantino tenendoci per mano, mostrandoci come sia possibile riconoscere quell’entità naturale e soprannaturale legata ai luoghi e agli oggetti che costituisce il trait-d’union di cinque affermati artisti con le loro origini: Giuseppe Spagnulo, Nicola Carrino, Antonio Michelangelo Faggiano, Giulio De Mitri e Sarah Ciracì. Sara Liuzzi inoltre asserisce che “in ogni territorio si evince il genius loci, lo spirito del luogo, un concetto molto antico, che racchiude la complessità e l’importanza dell’identificazione del luogo stesso, la sua anima, l’essenza primordiale. (…) Gli artisti, in particolar modo, hanno dunque questo compito, ovvero quello di ascoltare e interpretare gli invisibili messaggi che il luogo ci trasmette costantemente, entrando così in contatto con esso. (…)» Il saggio si amplia e si completa con un prezioso colloquio con lo storico e critico d’arte Luigi Paolo Finizio, il quale ha ben sottolineato, nei diversi dialoghi, che «l’arte insieme ad ogni attività di cultura costituiscono motori di crescita e affinamenti nella vita sociale. Ricordo una battuta di Raffaele Carrieri in una lettera a un tarantino negli anni Cinquanta: “le nostre terre sono ingrate per l’arte, per lo meno i cittadini immobili”. I tempi sono mutati e molto si è fatto ed e avvenuto anche nelle cose dell’arte.(…) Viviamo una sorta di situazionismo ubiquo e perenne in cui ogni realtà, ogni suo margine può essere rappresentato. Dentro l’arte ci siamo come dentro la vita e troppe volte si fa confusione.»
In appendice apparato iconografico con alcune significative opere degli artisti e note biografiche.
Luglio 2016
Edizioni Open Space (Ufficio stampa e p.r.)
Sara Liuzzi [Taranto, 1978] si è formata fra Arezzo, Milano e Londra. Storica, critica d’arte e curatrice indipendente, laureata in Conservazione dei Beni Culturali con tesi in Storia dell’Arte Contemporanea (Università degli Studi di Siena, sede di Arezzo). È stata consulente Art Advisor a Milano e, successivamente, si è specializzata conseguendo un Master in Landscape Design Curator (Accademia di Belle Arti di Brera a Milano). Ha approfondito il suo studio curatoriale alla “Central Saint Martins”, College of Art&Design di Londra. Suoi progetti sono stati organizzati in diversi contesti espositivi pubblici e privati. Come giornalista pubblicista ha inoltre collaborato con varie testate specializzate e quotidiani.
Edizioni Open Space – Via Romagna, 55 – 88100 Catanzaro (Italy) – info. 0961.61839 email: mailto:openspace.artecont@teletu.it

Sovereto Festival 2016 diretto da Paolo Lepore

sovereto

Torna uno degli eventi più attesi dell’estate, il Sovereto Festival, tra musica classica, jazz, folk, incontri letterari, teatro, stages, arte e degustazioni enogastronomiche nel magico Borgo Medievale di Sovereto (Terlizzi).

ECCO IL PROGRAMMA:

26 e 27 luglio STAGE DI TEATRO “…e il suon di lei”
a cura di Cosimo Cinieri e Irma Palazzo
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giovedì 28 luglio

ore 19,00
Inaugurazione MOSTRA D’ARTE

“Sovereto in luce” a cura di Francesco Sannicandro

 Artisti partecipanti:

Rossana Bucci & Oronzo Liuzzi  – Antonia Bufi  –  Dario Brevi  -Raffaele Cappelluti  -Pierluca Cetera  – Daniela Chionna  – Franco Cortese  – Paolo De Santoli  – Gianni De Serio  – Antonio Di Rosa  – Ninì Elia  – Angelo Galatola  – Nicola Liberatore  – Massimo Nardi  -Antonio Rollo & Ornella De Carlo & Davide Mangione  – Francesco Sannicandro  – Lino Sivilli  – Giuseppe Vallarelli  –

Antonella Ventola

 

ore 19,30
LEGAZZEDISATTENTELIVE a cura di FRANCESCO PAOLO DEL RE e VITTORIO GALLO – SECOPEDIZIONI

ore 20,00
LA LUNA DIETRO GLI ULIVI
Concerto nel Santuario con Benedetta Lusito e Giuseppe Petrella

ore 21,00
“IL POETA E’ UN FINGITORE- PESSOA IN RAPSODIA”
Rappresentazione Teatrale dello stage
a cura di COSIMO CINIERI con MARCELLO FIORINI. Drammaturgia e regia di IRMA PALAZZO

ore 22,00
Giorgio Albertazzi e la sua Puglia – Omaggio degli artisti, giornalisti, attori e assistenti che collaborarono con lui in Puglia.
Videoproiezioni, talk show, coordinato da Miki de Ruvo e Stefania Masala con Egidio Pani, Pietro Marino, Antonio Guida e gli artisti Pantaleo Avellis, Francesco Sannicandro, e recital dell’attore e regista Alfredo Vasco.
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venerdì 29 luglio

ore 19,00
INCONTRO CON L’AUTOREFederico Pirro “Acciacchi”
a cura di Miki de Ruvo

ore 21,00
LA GRANDE GUERRA
inquadramento storico a cura di GAETANO QUAGLIARIELLO Senatore della Repubblica, Docente di Storia Contemporanea presso l’Università LUISS di Roma
Pino di Modugno (fisarmonica);
Mariagrazia Trentadue (soprano)
Antonio Stragapede (baritono)
IL CORO DEL FARO Direttore PAOLO LEPORE

ore 22,30
Complesso Bandistico Giovanile “CITTÀ DI TERLIZZI”
Direttore Pasquale Gisonda

NOTE DI VINO – Degustazione nel Borgo di Sovereto a cura di Mirò Enoteca
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sabato 30 luglio

ore 19,00
INCONTRO CON L’AUTORE – Franco Botta e Giuseppe Caccavale “Mal di giardino – Natura e arte del verde”
a cura di Miki de Ruvo

ore 20,30
MARATONA CHOPIN
pianisti Gianna Valente, Greta Lobefaro,
Elisabetta Pani, Oana Lofrese, Lorenzo Mondelli, Federica Vigilante

ore 21,30
STEFANIA DIPIERRO & MIRKO SIGNORILE DUET in “Canto l’amore”

ore 22,30
BANDA CITTA’ DI RUVO “APULIA’S”. Dir. M° Pino Caldarola

NOTE DI VINO – Degustazione nel Borgo di Sovereto a cura di Mirò Enoteca
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domenica 31 luglio

ore 20,00
INCONTRO CON L’AUTORE – Il Prof. Enzo Varricchio scrittore e storico di Sovereto e il giornalista Gustavo Delgado “L’Arte dei Cavalieri: Il caso Sovereto – Frammento di un discorso europeo”

ore 21,00
Tributo a Sovereto con il cantautore INIGO

ore 21,30
Performance di Body Painting “MUTAMENTI” di Massimo Nardi

ore 22,00
Chiara Civello con la Jazz Studio Orchestra
Direttore Paolo Lepore

NOTE DI VINO – Degustazione nel Borgo di Sovereto a cura di Mirò Enoteca

 

APULIA LAND ART FESTIVAL leggi il Bando

Bando Apulia Itlogo 3

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Apulia Land Art Festival

presenta

 

OPEN CALL DI RESIDENZA PER ARTISTI 2016

 

IL BANDO

 

Art. 1 Finalità del bando

 

UnconventionART indice, per la quarta edizione dell’ “Apulia Land Art Festival”, la presente Open Call di Residenza Artistica al fine di selezionare n. 10 partecipanti a cui verranno assegnate posizioni di partecipazione presso la residenza artistica che avrà quest’anno sede nel territorio di Cassano delle Murge. Il presente bando selezionerà artisti che potranno proporre degli elaborati da realizzare durante il festival. Tutte le proposte dovranno attenersi alle linee guida del progetto (vedi Art. 2). Le opere proposte dovranno essere inedite.

 

Cenni storici

Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia è un’area naturale protetta situata in Puglia, nelle province di Bari e di Barletta-Andria-Trani. Esteso dalla costa adriatica ai rilievi Lucani, il Parco Nazionale dell’Alta Murgia custodisce l’ultimo esempio di steppa mediterranea presente in Italia. Il territorio del Parco è stato plasmato nei millenni dalle forze dell’erosione. Il canyon di Gravina in Puglia, che scende verso Matera e il Bradano, segna il confine sud-occidentale dell’area protetta. Il territorio di Altamura è segnato da doline carsiche del Pulicchio e del Pulo, che superano rispettivamente i 100 e i 70 metri di profondità. Il Parco è costituito prevalentemente da rocce calcaree, tufi e depositi di argille ed è ricco di una vegetazione spontanea. Nel verde spiccano le costruzioni in pietra a secco che, durante la transumanza, servivano da ricovero per gli animali. Possenti e maestose le masserie, alcune fortificate come veri e propri castelli, erano i centri vitali dell’economia agricola locale dal XV secolo. Considerato la “porta di ingresso” nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia, è da Cassano delle Murge che inizia il viaggio alla scoperta di un’area protetta assolutamente unica, luogo dove l’azione della natura si mescola e convive con quella millenaria dell’uomo. Tra le molte zone di verde, l’Organizzazione del Festival ha scelto come location per la realizzazione delle opere di land art l’area SIC (sito di interesse comunitario) confinante con il Parco Nazionale del “Bosco di Mesola”. Il territorio, di natura profondamente carsica ed archeologica, è caratterizzato da alcune interessantissime specificità ambientali ed ecologiche tra le quali numerose varietà di orchidee anche rarissime, di alcune querce protette come la roverella e il fragno e di molte specie di rapaci, notturni e diurni, tra cui una delle più importanti colonie al mondo di falco grillaio, un rapace che nidifica sui tetti del centro storico realizzando uno straordinario connubio tra natura e architettura. Oliveti, mandorleti, vigneti e allevamenti ovini e bovini di pregio contribuiscono ad una gastronomia fatta di sapori genuini che rimandano alla vera tradizione contadina, protagonista della ricchissima offerta delle tante aziende agrituristiche della zona.

 

Art. 2 Tema

 

Il tema di questa IV edizione del Festival è “Gutta CavART Lapidem” – “L’acqua che scava la pietra”. I candidati dovranno presentare un progetto realizzato site specific da sviluppare durante la residenza artistica.

Art. 3 Periodo e sede

 

Su indicazione del Comitato Scientifico Interno le opere selezionate saranno realizzate presso il Bosco di Mesola, nel Comune di Cassano delle Murge, tra il 9 e il 17 settembre e presentate durante la domenica conclusiva del festival, giorno 18 settembre 2016. La residenza si conclude ufficialmente il giorno 19 settembre 2016.

 

 

Art. 4 Partecipanti

 

La partecipazione è gratuita. Il bando è rivolto ad artisti di qualsiasi età, nazionalità e sesso residenti in Italia o all’estero, i quali dovranno presentare un progetto sul tema su citato (vedi Art. 2). È ammessa la partecipazione di gruppi di artisti. I partecipanti devono essere maggiorenni al momento dell’inizio del festival.

 

 

Art. 5 Modalità di partecipazione

 

Le candidature dovranno pervenire tramite e-mail all’indirizzo direzione@apulialandartfestival.it, con oggetto la dicitura: PARTECIPAZIONE APULIA LAND ART FESTIVAL- QUARTA EDIZIONE”, entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 31 Luglio 2016.

Allegati

Perché la domanda sia completa è necessario inviare (oltre alla DOMANDA DI PARTECIPAZIONE vedi ALLEGATO 1) i seguenti documenti:

1) Fotocopia carta d’identità/passaporto;

2) Curriculum dettagliato e aggiornato (con specifiche su: mostre personali e collettive, residenze, progetti, pubblicazioni,ecc.);

3) Portfolio corredato di testi, immagini, riproduzioni, link a siti e video (in formato Pdf non superiore a 1MB);

4) Bozza di una proposta progettuale che si attenga al tema del Festival (vedi Art. 1 e 2)   e che sia comprensiva di un file Pdf unico, fino a 5 mega, massimo 10 pagine, così compilato: descrizione del progetto, caratteristiche tecniche (dimensioni, tipologia di supporti digitali o altro), descrizione dei materiali, quantitativi, costi previsti, livello e tipologia di interazione con il luogo o con i fruitori degli spazi (cinetica, dinamica, energetica, visiva, concettuale, ecc.), accompagnato, a scelta, da eventuali schizzi, immagini, rendering della realizzazione finale.

 

Le candidature saranno accettate solo se debitamente compilate nei campi contrassegnati come obbligatori del modulo di partecipazione e contenenti tutto il materiale richiesto nel bando.

 

Art. 6 Giuria

 

Le domande pervenute nei tempi e nei modi sopraindicati saranno valutate da una commissione interna composta dai seguenti valutatori:

 

 

I risultati della selezione saranno resi noti a partire dal giorno 10 Agosto sulla pagina ufficiale della residenza: www.apulialandartfestival.it; inoltre, a seguito della selezione, i candidati riceveranno una comunicazione ufficiale contenente gli esiti della selezione (la comunicazione sarà inviata via email all’indirizzo indicato nella DOMANDA DI PARTECIPAZIONE).

Le decisioni della commissione, condotte secondo una valutazione qualitativa, sono inappellabili e insindacabili.

 

Art. 7 Criteri di selezione

 

  • Qualità formale, estetica e concettuale della bozza progettuale (punteggio |0-5|);

 

  • Coerenza della bozza progettuale con il tema proposto: “Gutta CavART Lapidem” – “L’acqua che scava la pietra” (punteggio |0-5|)
  • Fattibilità della bozza progettuale sul piano dell’impatto ambientale, spaziale ed economico (punteggio |0-5|);
  • Considerazione del Curriculum artistico (punteggio |0-5|).

 

 

La commissione si impegna a stilare una lista discendente per punteggio che prevederà i potenziali 10 candidati (listati nelle prime 10 bande della classifica) entro la data prevista nell’Art. 6 di questo regolamento.

I 10 candidati avranno tempo sino al 17 Agosto 2016 per poter aderire ufficialmente alla residenza (che avverrà mediante la sottoscrizione di un modulo ufficiale inviato nell’email di partecipazione ufficiale menzionata nell’articolo 6 di questo regolamento).

In caso di annullamento o mancata adesione da parte dei candidati prescelti, la commissione si avvale della facoltà di nominare nuovi candidati dalla lista in oggetto. La nomina avverrà rispettando la scala discendente di cui sopra.

Nell’eventuale esaurimento di candidati, la commissione proseguirà con la nomina “a chiamata” di numero 10 artisti.

 

 

Art. 8 Modalità di svolgimento delle residenza

 

Agli artisti selezionati verrà offerta una residenza di numero 10 giorni (vedi Art. 3) presso le strutture che l’Organizzazione metterà a disposizione, durante i quali dovrà essere realizzata l’opera proposta nell’Articolo 5 di questo regolamento (o, con debita considerazione, una rivisitazione o ri-progettazione della stessa). I costi di trasferimento (A-R), pernottamento e vitto (un pasto) saranno a carico dell’associazione UnconventionART.

Le modalità di gestione della pensione saranno rese più specificatamente al momento della sottoscrizione del contratto di adesione ufficiale alla residenza.

 

 

Art. 9 Materiali artistici e attrezzature tecniche

 UnconventionART copre i costi previsti per i materiali necessari a realizzare le opere, che andranno adeguatamente preventivati nella proposta di progetto ed ufficialmente listati nel “PROSPETTO COSTI” inviato a seguito della sottoscrizione ufficiale di adesione alla residenza. UnconventionART offre un budget (max € 100) per ogni artista, ognuno dei quali proporrà un business plan allegato alla domanda.

Si ricorda che, essendo di natura Land Art, ogni opera potrà altresì attingere a materiali naturali e reperibili in loco, purché si rispettino le regolamentazioni ed i limiti imposti dall’area ospitante. Costi per materiali e attrezzature al di fuori della soglia indicata, saranno a carico dell’artista o dei terzi da questi nominato/i (gallerie, aziende sponsor, ecc.). I vincitori della residenza dovranno leggere, sottoscrivere e attenersi al regolamento per l’utilizzo delle strutture e degli arredi, che verrà loro consegnato all’inizio della residenza. Gli artisti si impegnano inoltre a tenere un comportamento rispettoso verso l’ambiente e i principi di civile convivenza.

 

Art. 10 Conservazione delle opere

 

Trattandosi di lavori site specific non è previsto alcun ritiro, rimozione e commercializzazione delle opere.

Art. 11 Diritti sull’utilizzo delle immagini

 Partecipando al bando si accetta di dare ad UnconventionART i diritti di utilizzo relativi alle immagini delle opere e delle varie fasi di svolgimento del programma. I partecipanti al bando autorizzano l’associazione a trattare i dati personali ai sensi della legge 675/96 (cosiddetta “legge sulla Privacy”) e il D.lgs.196/2003 (codice Privacy).

I partecipanti concedono ad UnconventionART e ad Apulia Land Art Festival i diritti di riproduzione delle opere e dei testi per il sito internet del Festival, social network e le varie forme di promozione di appartenenza all’associazione.

 

Art. 12 Regole generali

 

Non saranno prese in considerazione candidature e documenti trasmessi con modalità diverse da quelle indicate nel presente bando (vedi Art. 5,7). Gli organizzatori declinano qualsiasi responsabilità sull’utilizzo di materiale coperto da copyright o altri diritti. La partecipazione al concorso implica l’accettazione integrale del presente regolamento.

Art. 13 Responsabilità

L’Associazione UnconventionART declina ogni responsabilità:

per utilizzo di materiale coperti da copyright o altri diritti;

  • per dati o file spediti e non pervenuti;
  • per danni recati all’interno dell’abitazione e/o nell’ambiente/i coinvolto/i e a terze persone, che saranno invece riconosciuti e addebitate direttamente al soggetto ritenuto colpevole.

A discrezione e a carico dell’artista, le opere potranno essere protette da assicurazione.

Con la presentazione della domanda il candidato accetta tutti i termini e le condizioni descritte nel seguente Regolamento.

I dati personali dei partecipanti potranno essere utilizzati nel processo di selezione.

Bari,11 luglio 2016

 

ALLEGATO 1

  

Alla cortese attenzione della Commissione di Apulia Land Art Festival

 

DOMANDA DI PARTECIPAZIONE

  

 

____l____sottoscritto/a*_______________________________________________________________

 

Codice fiscale* ______________________________________________________________________

 

nato il* _________________________ a* ____________________________________ prov. ________

 

e residente in* ______________________________________________________________________

 

Via*_____________________________________________ n.____________ C.A.P._______________

Cell._______________________________________________________________________________

 

e-mail*_____________________________________________________________________________

 

sito web ___________________________________________________________________________

 

Cittadinanza________________________________________________________________________

 

 

CHIEDE

 

di partecipare alla selezione di Open Call di Residenza per Artisti 2016 indetta dall’Associazione UnconventionART e Apulia Land Art Festival.

 

             Data                                                                                                                Firma

 

 

_________________________                                                             __________________________

 

 

*Autorizzo al trattamento dei miei dati personali ai sensi del D.lgs. 196 del 30 giugno 2003.

 

 

Luogo e data ___________________________ Firma ______________________________

 

*Autorizzo altresì l’uso delle immagini delle opere inviate ai fini della promozione del progetto, la comunicazione istituzionale e le pubblicazioni relative all’iniziativa. In caso di esito positivo della selezione, l’autorizzazione si intende estesa anche alle immagini delle opere prodotte durante il periodo di permanenza di residenza.

 

Luogo e data ___________________________ Firma ______________________________

 

FIRMA IN DIGITALE O SCANSIONE DELL’ORIGINALE.

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Apulia Land Art Festival

presents 

ART RESIDENCY 2016: OPEN CALL 

REGULATION RULES 

Point 1 

For its fourth edition Apulia Land Art Festival officially opens the recruiting campaign selecting 10 candidates for an art residency taking place in Puglia at Cassano delle Murge. In order to be valid, the application should conform to the following criteria. 

 

Alta Murgia National Park 

The Alta Murgia National Park is a natural protected area covering the provinces of Bari and Barletta-Andria-Trani, including the Adriatic coast and reaching the rilievi Lucani. The PNAM is the last park that preserves a small portion of the Meditteranean Steppe in Italy. Its territory has been shaped over the millenniums by the slow effect of the water erosion.

Its perimeters are delineated by the canyon in Gravina, Puglia which, going down to Matera and then reaching the Bradano, naturally defines the area of the Park. It also includes the city of Altamura and the Pulicchio and Pulo sinkholes, which are 100 and 70 meters deep, respectively.

The park is mainly characterized by calcareous rock, tuff, clay, and also a rich variety of wild greenery. In this picture, there are also characteristic dry stone wall constructions, which were employed during the seasonal movement of people and their livestock. Among these, are the Masserie, a group of small fortified castles, which became sophisticated local managerial points in the 15th and 16th centuries.

As a “gate” to the park, Cassano delle Murge – a small town in the middle of the area – offers a unique natural setting, in which man, nature and fauna live in reciprocal respect and exchange. Among its “green islands”, Apulia Land Art Festival selected the “Bosco di Mesola” – bordering the National Park and categorized as a SIC (Site of Communitarian Interest) – as the site for its 4th edition.

Interesting for its archeological and natural resources, the area of the Bosco is characterized by great biodiversity, including rare species of orchids, oaks (specifically the Roverella and the Fragno), many species of birds of prey. In particular, the Lesser Kestrel (Falco naumanni), here nests on the roofs, and has one of the biggest populations in the world. It is in this system that man, fauna and nature create a perfect triangle.

Moreover, the olive trees olive-trees, the almonds, the grapes, the sheep and the cows keep the area rural and authentic. The local traditions and stories are still told and staged in the surrounding farms. 

 

Point 2: Theme of the edition 

The title of this edition of Apulia Land Art Festival is “Gutta CavART Lapidem,” a Latin motto by Ovid (Epistulae ex Ponto), which literally meansa water drop hollows a stone [not by force, but by falling often]. Starting from this topic, the candidates are invited to propose a project. 

 

Point 3: Dates and Location  

Upon selection by the Staff of Apulia Land Art Festival, the residency (and hence the artworks) will take place at the Bosco di Cardigliano, Mesola, in the town of Cassano delle Murge, BA. The residency will officially start on September 9th and end on September 19th (2016).

 

The final exhibition will be held during the three days of the kermesse: September 16th, 17th, 18th 2016. 

Point 4: Apply 

The application is free of charge. The residency is open to artists (or group of artists) of any age, nationality, and sex. In order to participate, the candidates are called to submit a project related to the topic in point 2.

Only adults (>18) can apply

 

Point 5: Rules of application 

The applications should be sent at the following email address: direzione@apulialandartfestival.it The subject of the email should be: “APPLICATION – APULIA LAND ART FESTIVAL – FOURTH EDITION”. This should be sent by 12.00 a.m. (Italian time, UTC +1) by July 31st, 2016.

 

Attachment 

In order to be valid, the application should have attached the following documents:

1) Photocopy/scan of the I.D./passport;

2) Updated CV/Résumé (this should include details concerning exhibitions, publications, etc.);

3) Portfolio with texts, pictures, and links to website publications (PDF, no more than 1MB);

4) Draft of a project pertaining to the theme of this edition (See points 1 and 2). The project should be sent as a sole PDF of 5mb max. It should have the following layout: description of the project, technical parameters (size, media, etc.), materials, quantities, approximate costs, interaction/integration with the natural setting and the audience.The applications will only be accepted if these parameters will be respected, and all the documents are handed in.

 

Point 6: Board

 

The applications sent on time and respecting the above terms will be considered by the following members:

 

 

 

The outcome of the selection will be published on August 10th, 2016 on the official page of Apulia Land Art Festival, see: www.apulialandartfestival.it; moreover, all the candidates will receive an official response via email on the address they indicated in the application.

The final decision by the committee is incontestable. 

Point 7: Selection criteria

 

  • Formal, aesthetical and conceptual quality of the project (score |0-5 points|);

Adhesion (of the project) to the theme of the festival: “Gutta CavART Lapidem” (score |0-5 points|);

  • Feasibility (of the project) in terms of its environmental and economical impact (score |0-5 points|);
  • Evaluation of the C.V. (score |0-5 points|);

 

Upon evaluation of the applications, the board will post an official rank of the selected artists listing the potential 10 artists participating to the residency (which will be the first 10 ranked in the list). This will be posted by the date indicated in point 6.

The 10 candidates will have until August 17th, 2016 to confirm their participation (signing a form which will be sent along with the official email of acceptance, see point 6).

In case of cancellation, the board will nominate new candidates from the list (according to their position on the list).

If too few candidates meet the criteria, the committee will nominate 10 artists.

 

Point 8: Residency

 

UnconventionART offers the following to the 10 selected artists:

 

  • A residency of 10 days (see point 3) in facilities that will be provided by the Organization;
  • Round trip;
  • Accommodation;
  • 1 meal per day;

More details will come with the final subscription.

 

Point 9: Media and technical equipment

  

UnconventionART offers a budget (max. 100,00 €) for each artist, who should propose a business plan attached to the final application.

However, the territory of Cassano delle Murge is full of natural resources (stones, rocks, sand, wood, and local businesses) which can serve as primary materials to install and create the artwork. Moreover, UnconventionART offers its help to facilitate a dialogue with the local businesses, which can provide supplementary materials.

The candidates will be asked to sign a contract regulating the interaction with the natural setting, the people and the laws of the location.

Point 10: Artworks conservation

 

Being site specific, the artworks are meant at being left in the natural setting in which/for which they are conceived.

Point 11: Rights on the use of visual material

  

By participating in the residency, the candidate allows UnconventionART to use the visual material (pictures, videos, etc.) taken throughout the course of the residency.

Moreover, the candidate allows UnconventionART to use the personal data according to the law 675/96 and

196/2003.

Furthermore, the candidate allows UnconventionART to use the visual material for the website, the social media networks and all the promotional portals pertaining the association.

Point 12: General Criteria

 

Applications lacking data, information and sources listed in points 5 and 7 will not be taken into consideration. The committee is not responsible for any material with copyright or any other law.

The candidature to Apulia Land Art Festival means accepting all the points of this regulation.

 

Point 13: Responsabilities

UnconventionART is not responsible for any of the following points:

Use of material protected by copyright or any other law;

  • To any datum or material sent but not received;
  • To damages of the assigned accommodations, the spaces involved in the residency, and the people.

The responsibilities will be recognized and attributed to the subject involved in the violation.

The artist can, at his/her complete discretion, protect his/her artwork with insurance.

After reading these regulations, the candidate accepts all the terms and the conditions.

The personal data of the candidate may be used in the selection process.

 

Bari, July 11th, 2016.

 

 

 

 

 

 

 

 

ATTACHMENT 1

 

 

To whom it may concern

 

APPLICATION

 

 

 

Mr/Miss*_______________________________________________________________

 

Passport/ID code* ______________________________________________________

 

Date of birth (dd/mm/yyyy)* ___________ Place of birth* _______________________________

 

Now resident in* ___________________________________________________________

 

Address*_____________________________________________ ZIP code _______________

Phone number.____________________________________________________________

 

email*_____________________________________________________________________________

 

website ___________________________________________________________________________

 

Citizenship________________________________________________________________________

 

 

SUBMITS

 

This form to apply for official candidature (2017) to UnconventionART and its Apulia Land Art Festival.

 

             Date                                                                                                               Signature

 

 

_________________________                                                             __________________________

 

 

*I authorize the use of law 196/2003

 

 

Place and date ___________________________ Signature ______________________________

 

 

* I authorize the use of visual materials pertaining my application to promote the project, extending the authorization in case of positive response to the selection and hence to the visual material produced throughout the residency (at the Parco Nazionale dell’Alta Murgia).

 

 

Place and date ___________________________ Signature ______________________________

 

 

Digital signature or scanned from the original.

 

APULIA LANDART FESTIVAL

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ALBERTO BURRI: Lo Spazio di Materia – tra Europa e U.S.A.

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Alberto Burri: SZ 1, 1949 Olio, sacco su tela cm. 49×58,5. Città di Castello, Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri

Città di Castello (PG), Ex Seccatoi Tabacco
Dal 24 settembre 2016 al 6 gennaio 2017

Mostra a cura di Bruno Corà

Dopo il rilevante successo della mostra Alberto Burri: The Trauma of Painting dell’ottobre 2015 al Solomon R. Guggenheim di New York e della successiva tappa presso il Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen di Düsseldorf, le Celebrazioni del Centenario della nascita del grande artista italiano si concluderanno con un nuovo straordinario appuntamento espositivo a Città di Castello, suo luogo natale.
Con il titolo: Alberto Burri: lo Spazio di Materia – tra Europa e U.S.A., dal 24 settembre 2016 al 6 gennaio 2017 avrà luogo, presso gli Ex Seccatoi del Tabacco, una vasta ricognizione relativa alle più significative tendenze dell’arte contemporanea del secondo dopoguerra del XX secolo, che sembra possibile coniugare all’arte di Burri sia in quanto tematicamente antecedenti ad essa sia in quanto coeve o successive, con individuati aspetti dialettici di più evidente influenza.
Come dichiarato da Richard Armstrong, Direttore del Guggenheim Museum in occasione dell’apertura della retrospettiva Alberto Burri: The Trauma of Painting «la mostra afferma la posizione di Burri come uno dei più innovativi artisti del periodo del secondo dopoguerra mondiale. Burri (…) ha creato un nuovo tipo di oggetto, simultaneamente pittorico e scultoreo, che ha influenzato successivamente artisti associati col New Dada, il Noveau Réalisme e il Postminimalism…» e, si può aggiungere, con l’Arte Povera italiana.
A queste considerazioni se ne aggiungono altre, non meno determinanti per l’invenzione linguistica scaturita dalla sua opera. Burri è infatti l’artista che nell’impiego diretto e pressoché esclusivo della materia ne ha ottenuto una spazialità inedita all’insegna di un “controllo dell’imprevisto” e di un magistrale equilibrio che ne ha qualificato le forme.
A partire da tali considerazioni, nel nuovo importante appuntamento espositivo dell’autunno – inverno 2016-2017, accanto ad un nucleo scelto di opere di Burri – circa 20 – dai catrami alle muffe, dai sacchi ai gobbi, dai legni alle combustioni, dai ferri alle plastiche, dai cretti ai cellotex fino al “nero e oro”, sarà possibile ammirare opere di Maestri protagonisti del XX e XXI secolo: Fautrier, Dubuffet, Pollock, Motherwell, Hartung, De Kooning, Wols, Calder, Marca-Relli, Scarpitta, Matta, Nicholson, Tàpies, Colla, Rauschenberg, Twombly, Johns, Fontana, Manzoni, Castellani, Uncini, Lo Savio, Klein, Rotella, Christo, Tinguely, Arman, César, Morris, Sonnier, Beuys, Kounellis, Calzolari, Pistoletto, Pascali, Nevelson, Piene, LeWitt, Scialoja, Mannucci, Leoncillo, Andre, Afro, Chamberlain, Capogrossi, Kiefer, Mirò, Soulages, Serra, Hesse.
Accanto alle opere di questi artisti, un repertorio fotografico e documentario dello storico frangente tra il 1947 e il 1989, comprendente dati sulle correnti artistiche, manifesti, depliant, cataloghi, pubblicazioni, video, film, schede biografiche, produzioni teoriche ed altri significativi materiali illustrativi, si snoderà lungo un percorso separato dalle opere stesse, facilitando la fruizione di questo particolare momento storico culturale dell’arte dal dopoguerra al termine emblematico della fine della Guerra fredda e della caduta del muro di Berlino.
In occasione di tale evento è previsto un catalogo che raccoglierà saggi e contributi critici di Pietro Bellasi, Paola Bonani, Mario Diacono, Thierry Dufrệne, Aldo Iori, Petra Richter, Luigi Sansone, Chiara Sarteanesi, Francesco Tedeschi, Italo Tomassoni, Denis Zacharopulos, Adachiara Zevi, preceduti da interventi introduttivi di Bruno Corà, curatore della mostra e Presidente della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri e di Richard Armstrong, Direttore del Solomon R. Guggenheim Museum di New York.
La pubblicazione sarà completata da immagini delle opere in mostra e dagli apparati storico-bibliografici riguardanti gli artisti.

Informazioni:
ORARI MOSTRA

DAL MARTEDI AL VENERDÌ
9.00 – 12.30 e 14.30 – 18.00
SABATO, DOMENICA E FESTIVI
10.00 – 13.00 e 15.00 – 18.00
LUNEDI’ chiuso (ad eccezione di festivi e prefestivi)

BIGLIETTI:
INTERO MOSTRA: € 8,00
RIDOTTO MOSTRA: € 6,00
RAGAZZI DA 6 A 18 ANNI € 4,00

INTERO MOSTRA + EX SECCATOI TABACCO € 10,00
RIDOTTO MOSTRA + EX SECCATOI TABACCO € 8,00
RAGAZZI DA 6 A 18 ANNI MOSTRA + EX SECCATOI € 6,00

CUMULATIVO DUE SEDI MUSEALI + MOSTRA INTERO: € 15,00
CUMULATIVO DUE SEDI MUSEALI + MOSTRA RIDOTTO: € 12,00
CUMULATIVO DUE SEDI MUSEALI + MOSTRA RAGAZZI DA 6 A 18 ANNI: € 10,00

VISITA GUIDATA PER OGNI SEDE: € 5,00 (Min. 5 pax.)
VISITA GUIDATA PER GRUPPI PER OGNI SEDE (Max. 20 pax) € 40,00

Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri
Via Albizzini, 1
06012 Città di Castello (PG)
Tel. 0758554649
e-mail: museo@fondazioneburri.org
www.fondazioneburri.org

Ufficio Stampa
Studio ESSECI di Sergio Campagnolo
Referente Stefania Bertelli: mailto:gestione1@studioesseci.net
Tel. 049663499

Cartella Stampa

Immagini

Magnum sul set I grandi fotografi e il cinema Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art, Lucca 2 luglio – 13 novembre 2016 a cura di Maurizio Vanni

USA. New York. 1954. Marilyn MONROE during the filming of "The Seven Year Itch".
USA. New York. 1954. Marilyn MONROE during the filming of “The Seven Year Itch”.

Magnum sul set

I grandi fotografi e il cinema

Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art, Lucca

2 luglio – 13 novembre 2016

a cura di Maurizio Vanni

 

Comunicato stampa

 

Dal 2 luglio al 13 novembre 2016 si terrà la mostra “Magnum sul set. I grandi fotografi e il cinema”, a cura di Maurizio Vanni, organizzata dal Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art in collaborazione con MVIVA, e prodotta da Magnum Photos e Versicherungskammer Kulturstiftung (Monaco di Baviera).

L’esposizione riunisce 116 fotografie di backstage realizzate sui set di dodici capolavori del cinema dai più grandi fotografi dell’agenzia Magnum: W. Eugene Smith, Inge Morath, Jean Gaumy, Burt Glinn, Erich Lessing, Dennis Stock, Eve Arnold, Cornell Capa, Henri Cartier-Bresson, Bruce Davidson, Elliott Erwitt, Ernst Haas, Erich Hartmann, Nicolas Tikhomiroff, Bruce Davidson, David Hurn, Peter Marlow, Gueorgui Pinkhassov.

Scatti che ci fanno riflettere sul rapporto tra realtà e finzione, tra verità e illusione, e tra quotidianità e sogno. “Quello dei fotografi Magnum – scrive il curatore Maurizio Vanni – è un lavoro che non ha niente a che vedere con la fotografia di scena, immagini prevedibili realizzate sul set a fini promozionali, ma è una vera e propria perlustrazione creativa realizzata senza vincoli, con onestà intellettuale e libertà creativa, per raccontare il dietro le quinte non tanto del set cinematografico, ma dei personaggi che, di lì a poco, avrebbero fatto la storia del grande schermo”. Sotto gli occhi dei visitatori sfilerà una parata di grandi star tra cui Charlie Chaplin, Marilyn Monroe, John Wayne, Elizabeth Taylor, Katharine Hepburn, Gregory Peck, Charlton Heston, James Dean, Romi Schneider, Klaus Kinski, Dustin Hoffman, John Malkovich.

Un viaggio dunque nella storia del cinema, attraverso uno sguardo insolito sui suoi protagonisti e sui segreti della ripresa. Le immagini ci riporteranno sul set di “Luci della ribalta” di Charlie Chaplin, “Quando la moglie è in vacanza” di Billy Wilder, “Gioventù bruciata” di Nicholas Ray, “Moby Dick” di John Huston, “Il processo” di Orson Welles, “Il pianeta delle scimmie” di Franklin J. Schaffner, “Zabriskie Point” di Michelangelo Antonioni e numerosi altri.

“La narrazione visiva della mostra – prosegue Vanni – evidenzia un rapporto di complicità tra attori e fotografi, un feeling che, da una parte libera i personaggi dal dover stare in pose convenzionali; dall’altra stimola i fotografi a cercare tutti i particolari che rendono unico e irripetibile ogni momento, quindi più vero della stessa realtà. Ironia, fragilità, consapevolezza espressiva, impertinenza, emozione, vulnerabilità e devozione per la propria professione: ne risulta una galleria di ritratti, di composizioni non convenzionali, di momenti visivi talmente implausibili da proiettare il visitatore in una dimensione alternativa, più intima e riservata, anche laddove c’è la consapevolezza di essere di fronte a un obbiettivo”.

La mostra mette inoltre in luce lo stretto rapporto tra Magnum e il mondo del cinema, iniziato con Robert Capa: le sue amicizie avevano permesso a lui e a molti altri fotografi dell’agenzia l’accesso all’universo affascinante di Hollywood. Una relazione che prosegue da circa settant’anni e che ha portato ad includere film e star di tutto il mondo.

 

L’evento lucchese è realizzato con il patrocinio di Regione Toscana, Comune di Lucca, Opera delle Mura, Camera di Commercio di Lucca, Confindustria Toscana Nord, Confcommercio Province di Lucca e Massa Carrara, Confesercenti Toscana Nord, Confartigianato Imprese Lucca, e con il supporto di Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Gesam Gas+Luce.

 

 

 

 

Magnum sul set

I grandi fotografi e il cinema

Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art, Lucca

2 luglio – 13 novembre 2016

a cura di Maurizio Vanni

Per info:

Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art

Via della Fratta, 36 – 55100 Lucca tel. +39 0583 492180

www.luccamuseum.com info@luccamuseum.com

 

 

Orario mostra:

Dal martedì alla domenica ore 10-19

Chiuso il lunedì

Biglietti: intero 9 €; ridotto 7 €

 

Inaugurazione: 1 luglio ore 17,30 (su invito)

 

Organizzazione: Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art

In collaborazione con: MVIVA

Prodotta da: Magnum Photos e Versicherungskammer Kulturstiftung (Monaco di Baviera)

Con il patrocinio di: Regione Toscana, Comune di Lucca, Opera delle Mura, Camera di Commercio di Lucca, Confindustria Toscana Nord, Confcommercio Province di Lucca e Massa Carrara, Confesercenti Toscana Nord, Confartigianato Imprese Lucca

Con il supporto di: Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Gesam Gas+Luce

 

Ufficio Stampa

SPAINI & PARTNERS T. + 39 050 36042/310920 www.spaini.it

Addetto Stampa Lu.C.C.A.

Michela Cicchinè +39 0583 492180 / + 39 339 20

Expo ARTE Tour 2016 – IL GUSTO DELL’ARTE a cura di Vincenzo Scardigno Artè . Un grande evento espositivo collettivo e itinerante che da giugno a novembre da nord a sud, toccherà cinque città italiane in prestigiosi spazi espositivi.

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EXPOARTE TOUR 2016 “IL GUSTO DELL’ ARTE”
a cura di Vincenzo Scardigno Artè
Un grande evento espositivo collettivo e itinerante che da giugno a novembre da nord a sud, toccherà cinque città italiane in prestigiosi spazi espositivi.

1° appuntamento espositivo
OLEGGIO / PALAZZO BELLINI
11 > 19 giugno 2016
Orari mostra::
Feriali e Festivi 15 > 19
Lunedì chiuso
INGRESSO LIBERO

Matera;
Casa Cava – A.C. Il Comignolo 09/17 luglio 2016

Molfetta;
Ospedaletto dei Crociati 10 / 17 luglio 2016

Reggio Calabria;
A.C. Serart 23 luglio / 07 agosto 2016

Novara;
Palazzo Broletto e F.N.S. 05/13 novembre 2016

EVENTO PROMOSSO DA::
Associazione Artistico Culturale Art Action con il coordinamento organizzativo di Domenico Minniti ed Emilio Mera. I contributi critici sono stati affidati al Prof. Giovanni Cordero (Critico d’arte e Funzionario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali della Regione Piemonte).

“Il Gusto dell’Arte” è un grande evento espositivo collettivo e itinerante che partirà dalla città di Oleggio (Palazzo Bellini) per approdare poi a Molfetta (Ospedale dei Crociati), Matera (Casa Cava e Studio d’Arte il Comignolo), Reggio Calabria (Associazione Culturale Serart) e concluderà il percorso espositivo a Novara (Complesso monumentale del Broletto e Fondazione Novara Sviluppo nel palazzo progettato dal celebre architetto Renzo Piano).
L’opera guida del progetto è per gentile concessione del maestro Ugo Nespolo che ha scelto per l’evento la sua famosissima opera “lavorare, lavorare, lavorare, preferisco il rumore del mare”. È Nespolo stesso a precisarne il significato dell’opera che seguirà il Tour espositivo 2016:
“Il lavoro nobilita l’uomo, ma quando il lavoro diventa lavoro & lavoro & lavoro, l’uomo viene schiacciato. E non sempre dal bisogno, ma spesso dall’avidità, dall’invidia, dal desiderio, da finte necessità che ci fanno trascurare i doni più belli che gratuitamente ci circondano. Il mare, così, vuole significare tutto ciò che di grande, di bello e generoso ci circonda ed è un invito per tutti a non dimenticare i doni di Dio che in ogni istante ci vengono offerti”. Non un invito a far nulla dunque, ma un monito allegro e scanzonatorio a vivere un’esistenza più vera e più attenta al gusto e ai valori e della vita. Un augurio, insomma, per un mondo a misura d’uomo.

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Vincenzo Scardigno Artè curatore e il Maestro Ugo Nespolo

CON IL PATROCINIO
Comune di Oleggio, Comune di Molfetta, Comune di Matera, Comune di Reggio Calabria, Comune di Novara, Unesco, Consorzio Turistico Vivi Matera, Agenzia Turistica Locale Provincia di Novara, Fondazione Novara Sviluppo, Associazione Culturale Art Action, Casa Cava, Studio d’Arte il Comignolo, Associazione Culturale Serart, Il Sito dell’Arte.

INFORMAZIONI SUL PROGETTO
“Il Gusto dell’Arte” Tour 2016 sarà un’occasione importante di scambio con realtà culturali da nord a sud del nostro Paese che andrà oltre la classica mostra, un vero e proprio viaggio alla scoperta di quanto, il gusto estetico, il bello, la creatività siano nutrimento indispensabili per una trasformazione responsabile della nostra società.
«Il nostro obiettivo è offrire un evento di alto profilo culturale e per questo abbiamo attentamente selezionato gli artisti e individuato spazi espositivi ricercati». V.S.

DATE
Oleggio; Palazzo Bellini 11/19 giugno 2016.
Matera; Casa Cava – A.C. Il Comignolo 09/17 luglio 2016.
Molfetta; Ospedaletto dei Crociati 09 / 17 luglio 2016.
Reggio Calabria; A.C. Serart 23 luglio / 07 agosto 2016.
Novara; Palazzo del Broletto e F.N.S. 05/13 novembre 2016

COORDINATORI DEL PROGETTO
Progetto e Direzione artistica; Vincenzo Scardigno
Coordinamento generale; Domenico Minniti – Emilio Mera
Contributi critici; Giovanni Cordero
Ufficio stampa e comunicazione; Chiara Bovio
Coordinamento Molfetta; Laura Scardigno
Coordinamento Matera; Nicola Lisanti, Lorenzo Antinora,
Andrea La Casa,
Coordinamento Reggio Calabria; Paolo e Patrizia Serraino
Realizzazione grafica e video; Gaetano Cascarano
Fotografia; Luigi D’Amico
Eventi collaterali

 

MATERA 09 luglio 2016 ore 20.00 / Agorà Studio d’Arte “il Comignolo”

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LA PIU’ ANTICA ARTE MODERNA:
Performance di Body painting dell’artista Massimo Nardi.
La sua pittura, dall’inconfondibile stile, riveste il corpo femminile di “entropico astrattismo” rendendolo opera in movimento.
Sotto le sue dita, corpi vivi e pulsanti divengono tele vergini pronte a raccogliere nuovi impulsi vitali.

9 luglio  2016 Matera  – Casa Cava

16 luglio 2016 Molfetta – Ospedaletto dei Crociati

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APPUNTAMENTO/EVENTO INSERITO NEL CALENDARIO EVENTI DI EXPOARTE TOUR 2016-IL GUSTO DELL’ARTE
PROSSIMAMENTE A MOLFETTA – MATERA

 

10 LUGLIO 2016 – ORE 20.30 – OSPEDALETTO DEI CROCIATI

MOLFETTA DARA’ IL SUO BENVENUTO AD EXPO ARTE TOUR 2016 CON UN’ESIBIZIONE DI GRAN PRESTIGIO.

Nell’incanto della più suggestiva delle locations, l’arte
della scultura e della pittura si fondono nell’arte e
nella magia del bel canto.
Un grande evento dedicato al canto lirico e corale,
dove il caotico e multiforme mondo dell’arte
contemporanea, popolato di sperimentazione, novità
e astrattismo, si fonde con quello della storia e dei
segreti del bel canto egregiamente rivelati dalle
sofisticate ed emozionanti voci di:
Marilena Gaudio Stella Roselli Antonio Stragapede Onofrio Salvemini Vito Piscopo Antonia Giove
Adriana De Serio: Pianoforte;
ALTER CHORUS: direttore Antonio Allegretta.

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INFO E CONTATTI
(+39) 347 2536 848 – mailto:scardigno.v@hotmail.commailto:ilgustodellarte@hotmail.com

 

DA GUTTUSO A VEDOVA A SCHIFANO. Il filo della pittura in Italia nel secondo Novecento

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Antonio Zoran Music, Motivo dalmata, 1951

Treviso, Museo di Santa Caterina
Dal 29 ottobre 2016 al 17 aprile 2017

Mostra ideata e curata da Marco Goldin

Comunicato Stampa

55 artisti per 55 anni di storia della pittura in Italia.
In mostra a Treviso, a Santa Caterina

Da Guttuso a Vedova a Schifano. Il filo della pittura in Italia nel secondo Novecento (Treviso, Museo di Santa Caterina, dal 29 ottobre 2016 al 17 aprile 2017) propone un percorso − attraverso la selezione di 55 importanti autori nati tra il secondo e il quarto decennio del XX secolo − della pittura italiana dall’anno che segue la chiusura della Seconda guerra mondiale per giungere precisamente all’anno 2000.

Da Guttuso a Vedova a Schifano. Il filo della pittura in Italia nel secondo Novecento affiancherà, nel museo trevigiano, la grande mostra sulla Storia dell’impressionismo e la raffinata mostra dossier sul “femminile” con opere di Tiziano, Rubens e Rembrandt.
L’esposizione è promossa Linea d’ombra e Comune di Treviso – con la fondamentale partecipazione di Segafredo Zanetti e UniCredit in qualità di Main sponsor.

“Non la pura nozione di figurazione o astrazione o informale in questa mostra – anticipa Goldin. Pur se, ovviamente, a queste categorie la pittura italiana del secondo Novecento si è appoggiata. E l’esposizione ne traccia una pur utile comprensione. Ma il desiderio, quanto aperto, di un racconto che tenga insieme, perché gli anni furono gli stessi, l’opera di Guttuso con quella di Afro, quella di Music con quella di Turcato. Oppure quella di Zigaina con quella di Tancredi, quella di Ferroni con quella di Vedova. O ancora, quella di Guccione con quella di Novelli, quella di Schifano con quella di Ruggeri. Sono solo alcuni dei nomi celebri che fanno la gloria di questa lunga storia, che solo per dire di altri va da Morlotti a Scialoja, da Birolli a Pizzinato. E poi da Dorazio a Vespignani, da Bendini a Francese. E ancora da Olivieri a Sarnari, da Ruggero Savinio a Lavagnino. Un’occasione utilissima perché la pittura sia un racconto che si faccia storia. Senza paura di essere. Occasione che si disporrà come una sorta di tavola sinottica dal 1946 all’anno 2000. Per ognuno di questi anni – ecco dunque perché nel sottotitolo della mostra ho evocato il filo della pittura che si dipana – sceglierò un artista che con una sua opera importante rappresenterà quella data precisa. Alla fine a uscirne sarà, fino in fondo, un racconto che illustrerà il mezzo secolo considerato”.

“In occasione dei vent’anni dalla nascita di Linea d’ombra, non poteva mancare – continua il critico – una mostra sul secondo, grande tema che ha accompagnato molte rassegne da me curate e che hanno visto, appunto, Linea d’ombra quale veicolo organizzativo. Si tratta dello studio, sostanziato anche da decine e decine di cataloghi e libri, sulla pittura italiana del Novecento, e soprattutto quella della seconda parte del secolo.

Come sempre mi è capitato in tutti questi anni, non sarà la categorizzazione della pittura né la suddivisione insistita per generi a guidarmi. Quanto desidero emerga, all’insegna della libertà del racconto, è la comprensione di una ricchezza straordinaria che la pittura italiana ha avuto in quei decenni. Molto spesso, e certamente dopo lo spartiacque del Sessantotto, sommersa da ismi solo teoricamente più moderni, fino a quando, già nel nuovo secolo, la pittura è sembrata scomparire a favore di una diversa, e molto più evaporante, interpretazione non del reale ma dell’effimero trasformato in vacuissima arte.
La lingua che invece questa mostra vuole dire, è quella della compatibilità tra il quotidiano e una nota eterna e infinita che giunge ancora a noi dalla nobiltà della pittura antica. Senza che essa possa essere preda di alcun passatismo nostalgico. O diventare penoso substrato ideologico di reduci – i pittori – male in arnese e livorosi rispetto al corso diverso delle cose. Invece gioia di mostrare la bellezza, per riflettere non sulla resistenza di alcunché, né su una nostalgia da signorina Felicita. Invece riflettere sulla persistenza di quella poesia che si apre al mondo per la via di un segreto e di un mistero.”
Ufficio stampa: Studio ESSECI

Ogni informazione su www.lineadombra.it

 

Pamela Diamante alla Galleria Rossmut di Roma con la mostra de sti no

sito arte

La Galleria Rossmut di Roma presenta fino al 30 settembre la prima personale in Italia di Pamela Diamante dal titolo de sti no, a cura di Michela Casavola. Come per tradizione, la Galleria realizzerà un catalogo monografico, che andrà ad arricchire la collana editoriale pensata per l’approfondimento e l’analisi degli artisti presentati nel suo spazio. La mostra è composta da opere inedite, video, fotografie, installazioni site-specific, che riflettono il rapporto tra arte e scienza, comunicazione e memorie web, mondo reale e spazio virtuale. La pratica dell’artista si sofferma sulla tematica dell’evento accidentale e sui suoi risvolti fenomenici, ponendo attenzione alle questioni dell’imprevedibilità e del paradosso, del confine sottile, che divide e a volte congiunge la realtà e la finzione; sul rapporto causa/effetto, tra ciò che è prevedibile e calcolabile e ciò che è incognito, l’anomalia. Ed è per questo che Pamela Diamante sviluppa un contesto imperscrutabile con la possibilità di interagire con i suoi lavori. I suoi risvolti tematici portano a uno stato di definizioni che l’artista teorizza in quello che potremmo chiamare “il senso chiarificatore” di ogni interrogativo. Incroci e scontri si combinano in un sottile gioco di paradossi a volte di difficile interpretazione ma, che a ben vedere, il carattere reale delle scene è proiettato in maniera che lo spettatore possa percepire e comprende quello che la mente gli suggerisce.

 Il titolo de sti no – rivisitazione grafica di una parola formata da sillabe intervallate da un vuoto – rappresenta qui la metafora di un buco nero inteso come spazio da percorrere e interpretare. Questa “immagine concettuale” chiama in causa la frase scritta dall’artista all’interno di un cerchio esposto sulla parete della galleria: “Il buco nero non è realmente nero”. È un messaggio che, parafrasando una teoria scientifica, ci porta all’abbattimento dei luoghi comuni, alla necessità di provare a leggere il significato intrinseco delle cose, all’andar oltre la paura tanto dell’ignoto, quanto di ciò che non è semplicemente codificabile.

Passando dalle catastrofi tecnologiche e ambientali che si sono susseguite per un intero anno, dal quale prende anche il titolo la video installazione 2015, ad uno stato di tensione creato dalla traccia di uno sparo infranto sulla porta a vetri della galleria romana, Pamela Diamante lascia aperta l’interpretazione a seconda del proprio punto di vista e della propria esperienza: il vetro infranto dal proiettile potrà essere un possibile attentato o un furto, un caso accidentato o solo un’opera d’arte, un segno artistico. Sicuramente allo spettatore toccherà rivivere il “buio dei nostri tempi” dettati da una costante attenzione da parte dei media alla cronaca nera e al dramma, all’imprevedibilità di ciò che potrebbe ancora accadere e alle paure del terrorismo. Contemporaneamente sarà attraversato e attratto da una musica ludica e affascinante proveniente dalla sala dove verrà proiettata l’opera Agatha e il Sinkhole. La colonna sonora che accompagna il video si chiama appunto “Agatha” ed è di Francis Bebey. Questo motivo è messo in totale contrasto con le immagini drammatiche che riprendono Guatemala City durante il disastro ambientale avvenuto nel 2010 a causa di un “Sinkhole”, detto anche “buco di lavandino”: una profonda voragine creatasi nella terra che ha risucchiato al suo interno edifici e persone, a causa probabilmente del terreno poroso alluvionato alcuni giorni prima da Agatha, una forte tempesta tropicale.

Il “medium” viene eletto dall’artista per una ricerca fenomenica dentro la realtà, divenendo un nuovo universo semantico multidisciplinare. Le singole opere si diversificano in base ai livelli di analisi da cui nascono, ma ad un certo punto si incontrano in un vortice di relazioni creando una possibile via interpretativa della società odierna. Attingendo a campi di ricerca scientifico-cosmologica e riflettendo in maniera ontologica sull’identità, l’artista non si allontana mai totalmente dalla materia e dall’analisi introspettiva dell’individuo, le opere affrontano temi apparentemente lontani ma profondamente connessi, o forse è meglio dire interconnessi.

Nel dittico fotografico Senza titolo, il viso dell’artista è camuffato mediante una pasta grigia ottenuta dalla frantumazione e trasformazione del basalto. Attraverso questa pratica Pamela Diamante prende le sembianze di un militare in missione, memore del proprio vissuto, oppure assume le sembianze di un essere naturalmente ibrido. Il dittico mostra come la terra composta da basalto è legata e vicina al cosmo, in particolare alla luna, e quanto uno stesso individuo possa essere diverso a seconda del ruolo che interpreta e della persona che lo analizza. Ugualmente il basalto polverizzato può essere una fonte preziosa per l’edilizia e, anche, come sostiene una ricerca condotta da studiosi scozzesi, un forte rivitalizzante capace di contrastare l’effetto serra annoverato tra le future possibili cause di distruzione della terra.

Dall’universo e, più in particolare, dallo spazio interstellare ai confini del sistema solare, arriveranno direttamente in galleria, attraverso l’opera Nel vuoto non c’è propagazione di suono ma silenzio assoluto, i dati grafici e le trasposizioni sonore che la sonda Voyager1 ha registrato durante l’ennesima onda d’urto di un vero e proprio tsunami spaziale, causato dall’emissione di plasma magnetico della superficie solare. L’artista, appropriandosi di archivi web della NASA, elabora un nuovo spazio condiviso dal quale il mondo dell’arte non può esserne immune.

A cura  di Michela Casavola Luogo : Galleria Rossmut – Via dei Reti, 29/b Roma Durata: Fino al 30 settembre 2016

Info : www.rossmut.com – info@rossmut.com – tel e fax 06 5803788

 

Antonio Castellana

 

PIETRA LIQUIDA| In una mostra, tutta la forza poetica e generatrice dell’acqua

ilsitodellarte jasmine
PIETRA LIQUIDA
In una mostra, tutta la forza poetica e generatrice dell’acquaDal 2 luglio al 28 agosto 2016
Domus del Criptoportico
Parco Archeologico e Naturalistico di Vulci (Viterbo)

Sculture di NINO CARUSO, GIORGIO CRISAFI, YVONNE EKMAN, MASSIMO LUCCIOLI, RICCARDO MONACHESI, JASMINE PIGNATELLI, ATTILIO QUINTILI, MARA VAN WEES

A cura di Francesco Paolo Del Re
Coordinamento scientifico: Gianna Besson

Sabato 2 luglio 2016
ore 18:30: inaugurazione della mostra
ore 20:00: concerto NOTE LIQUIDE dell’orchestra Roma Sinfonietta, diretta da Fabio Maestri, con musiche di Vivaldi (Concerto per due trombe, archi e cembalo) e “Water music” di Haendel (Prima e Seconda Suite)
A seguire aperitivo

Affascinanti sculture in ceramica si confrontano con una riflessione profonda sul tema dell’acqua, all’interno di uno spazio archeologico di grande suggestione.

L’evento viene realizzato grazie alla sinergia tra il Comune di Montalto di Castro, il Comune di Canino, la delegazione FAI Viterbo, la Fondazione Vulci e la Fondazione Etruria Mater, con la collaborazione della Soprintendenza Archeologica del Lazio e dell’Etruria Meridionale e con il patrocinio della Regione Lazio e della Provincia di Viterbo.
Si ringrazia Primaprint Arti Grafiche ed Editoriali dal1991.

UFFICIO STAMPA: Sabino de Nichilo – mob. 328.4615638 – mailto:denichilosabino@gmail.com
SPONSOR: Primaprint
BIGLIETTI: intero € 8,00, ridotto € 5,00
ORARI DI APERTURA: ore 9:00 – 18:00
PER INFORMAZIONI: http://vulci.it/parco-di-vulci/ – Tel: 0766.89298 – 0766.870179 – e-mail: info@vulci.it

 

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