Matteo Montani ha inoltre esposto presso la Galleria Visconti - Milano, Valentina Bonomo - Roma, Ergon Università degli Studi Roma Tre, Premio Mantero per l’Arte Giovane - Como, Fabbrica del Vapore - Milano,Galleria F. Russo - Roma, Galleria Sargentini - Roma, Casa Italiana Zerilli - New York University.
La Pinacoteca Provinciale di Bari “Corrado Giaquinto” rende noto che da martedì 6 luglio offrirà un’ insolita escursione nella pittura napoletana e pugliese dell’Ottocento e del primo Novecento con la mostra Passioni di un collezionista. La donazione Ferrara alla Pinacoteca Provinciale di Bari. Promossa dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Bari e curata dalla direttrice della Pinacoteca Clara Gelao, la mostra sarà aperta dalle ore 17,00 di martedì 6 luglio 2010 presso la Pinacoteca Provinciale di Bari, e chiuderà il 5 settembre 2010 (catalogo a cura di Clara Gelao con testi di Giacomo Lanzilotta).
Vi sarà esposta un’ampia selezione della collezione di dipinti che nel 1936 l’avvocato Riccardo Ferrara donò alla Pinacoteca Provinciale di Bari.
Riccardo Ferrara (Trani 1863 - Bari 1940) fu uomo di cultura dai molteplici interessi e impegni. Sin da giovane alternò gli studi giuridici e poi la professione di avvocato continua>>>>>>>>>>>>

La mostra, come suggerisce il titolo, ha come soggetto unico il Principe Siddharta, il Buddha.
I due artisti sono da sempre affascinati entrambe dalle contraddizioni e dai contrasti interni alla civiltà occidentale in cui, se da una parte, l’unico valore riconosciuto sembra essere quello del denaro e del possesso, dall’altra, per reazione, cresce come desiderio opposto, una domanda di spiritualità.
Così negli ultimi anni Carone e Ruiu hanno realizzato molte loro opere: sculture, installazioni, quadri e fotografie concentrandosi sull’iconografia millenaria del Buddha, rileggendola e riattualizzandola alla luce della contemporaneità, in chiave poetica, surreale, ironica e giocosa. Ora finalmente hanno deciso di confrontare le loro opere “buddhiste” in questa mostra a Lui dedicata.
La mostra resterà aperta tutta l’estate, sino al 12 settembre 2010.
Visite su appuntamento: tel. 347.9702344 oppure 080.4242463.
Info:
atelierblu@mikicarone.it
Segnala-atelierblu
De Chirico e il Segno

Dal 21 maggio al 16 luglio 2010. Personale del Maestro con opere grafiche e sculture, curata da Maurizio Macinagrossa
Venerdì 21 maggio nella
galleria Divisione Arte di Bari si inaugura la personale "Giorgio De Chirico e il segno", curata da Maurizio Macinagrossa.
Per la prima volta in Puglia trentacinque opere e disegni del Maestro, tre sculture ed un percorso didattico in cui saranno esposte le lastre originali e i fogli con i vari passaggi di colore delle grafiche fino alle opere finite per un totale di quindici.
Il repertorio è completo: soggetti metafisici con personaggi, figure ed interni, soggetti classicistici, soggetti mitologici, invenzioni surreali, luoghi improbabili. A questi se ne accostano altri, con l'effetto di un maggior straniamento: soggetti e ritratti di assoluta normalità.
L'ambiziosa esposizione porta le opere del maestro in Puglia dopo un intervallo di dodici anni, più precisamente dopo l'esposizione La metafisica del mediterraneo tenutasi nel Castello Aragonese di Taranto nel 1998.
Contatti
Comune: Bari
Località: Galleria Divisione Arte
Indirizzo: via Andrea da Bari - 70121
Telefono: (+39)0805210078
Sito web:
http://www.divisioneartesrl.it/Data evento: dal 21/05/2010 al 16/07/2010
Segnala-Massimo Nardi
MarK Kostabi
domenica 13 Giugno ore 19.30 inaugurazione di “SHARING SECRETS” la mostra di Mark Kostabi.

BroKer Art Via Dante 175 /A 70122 Bari
080 5235909 info@brokerartd.it
http://www.brokerartd.it/
aperta fino al 3 luglio 2010
Inaugura
Michele Emiliano SINDACO DELLA CITTA' DI BARI
Interverranno
Geni Palmiotti Assessore al Comune
Pietro Marino Critico d'arte
Giancarlo Labianca Critico d'arte
Gustavo Delgado giornalista
Direttamente dagli Stati Uniti, uno dei maggiori esponenti di arte contemporanea internazionale, presente nei maggiori musei di tutto il mondo (MOMA, Metropolitan e Guggenheim di New York, National Gallery a Washington, Galleria Nazionale d'Arte Moderna a Roma, Groninger Museum in Olanda, etc.), per la prima volta nella città di Bari sotto il patrocinio della Regione Puglia, Provincia di Bari, Comune di Bari e Fiera del Levante.
Segnala - Noemi Cantalice
Veronese e Tintoretto
Conversano (Bari): Veronese, Tintoretto e la pittura veneta.

Dal 9 maggio al 21 luglio 2010 ci saranno ospiti veneti illustri alla Pinacoteca "Paolo Finoglio" di Conversano.
Si tratta di un'interessante operazione culturale che ha permesso di scambiare "La Gerusalemme Liberata", splendido ciclo pittorico di Paolo Finoglio composto da 10 grandi tele, con 22 opere italiane del Cinquecento e del Seicento esposte nelle collezioni del Palais des Beaux-Arts de Lille in Francia.
A Conversano, oltre Veronese e Tintoretto, sarà possibile ammirare nel pregiato Castello Aragonese opere di Leandro da Ponte detto Bassano, Francesco Montemezzano, Nicola Grassi, Lionello Spada, Carlo Maratta e Giambattista Tiepolo. Grazie all'allestimento proposto si potrà approfondire la contestualizzazione delle opere presentate, all'interno della produzione pugliese fortemente influenzata dai fenomeni culturali gravitanti intorno a Venezia e poi Napoli.
Contemporaneamente all'esposizione museale a Conversano, dal 23 aprile al 12 luglio 2010, il Palais des Beaux Arts de Lille propone invece l'approfondimento del ciclo pittorico "La Gerusalemme Liberata" di Paolo Finoglio.
Tra gli enti promotori di questo progetto culturale si segnalano quindi il Palais des Beaux-Arts de Lille, la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Puglia, il Comune di Conversano, e la Pinacoteca "Paolo Finoglio".
La Direzione artistica della Mostra di Conversano è stata curata da Saverio Pansini e Fabrizio Vona; il catalogo invece è stato curato da Antonella De Marzo e Rosanna Gnisci, oltre che da Saverio Pansini.
Contatti
Comune: Conversano
Provincia: Bari
Indirizzo: Piazza della Conciliazione - 70014
Telefono: (+39)0804959510
Segnala - Broker Art - artiamo -
Terra e Sale artisti in Puglia
14 agosto, 2010
di artapartofculture redazione
inserito in arti visive, news
Terra e Sale, collettiva.
Ostuni, Masseria Boezio 14 agosto – 5 settembre 2010
Iniziativa culturale che nasce dalla voglia di mettere a confronto l’arte contemporanea con la storia e la natura presente in un territorio come il salento, dove tutto è rimasto autentico nel tempo.
Il curatore, Graziano Menolascina, ha riunito trentacinque artisti, i maggiori esponenti nel panorama artistico pugliese, per creare un vero e proprio parco della scultura inserito nella storia tra architettura tradizionale e natura mediterranea.
La mostra prevede un vasto percorso di sculture e installazioni appositamente realizzate dagli artisti inserite all’interno di una masseria dell’800°, struttura tipicamente pugliese, espressione più emblematica della cultura contadina, di fatti le prime masserie nascono appunto come aglomerati di massi utilizzati per depositare utensili lavorativi o per ripararsi in caso di pioggia. Solo dal seicento sino all’ottocento si trasformano in veri e propri complessi masserizzi in concomitanza dello sviluppo di allevamenti di animali e vegetali.
Gli artisti invitati sono: Daniela Curbascio, Franco Menolascina, Franco Dell’erba, Michele Zaza, Tarshito, Franco Granito, Massimo Ruiu, Miki Carone, Rocco Pangaro, Enzo Guaricci, Lino Sivilli, Antonio Cilurso, Iolanda Spagno, Gaetano Grillo, Francesco Grillo, Rosemarie Sansonetti, Giulio Demitri, Paolo Lunanova, Pippo Patruno, Giuseppe Sylos Labini, Beppe La Bianca, Dario Agrimi, Giampietro Preziosa, Giuseppe Teofilo, Cristiano Bortone, Giuseppe Bellini, Piero Diterlizzi, Gaetano Fanelli, Michele Damiani, Rossella Petronelli.
>>>>>>>>continua
PINACOTECA PROVINCIALE DI BARI
Anche la Pinacoteca Provinciale “Corrado Giaquinto” di Bari aderisce alla Settimana della Cultura promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali,
che si svolgerà tra il 16 e il 25 aprile 2010

Capitello degli Schiavi

Capitello con sfingi alate
Anche la Pinacoteca Provinciale “Corrado Giaquinto” di Bari aderisce alla Settimana della Cultura promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali,
che si svolgerà tra il 16 e il 24 aprile 2010 e che prevede l’ingresso gratuito in tutti i musei.
In questo periodo continua in Pinacoteca l’esposizione della sezione distaccata della mostra in corso a Foggia “Arte in Puglia dal Medioevo al Settecento. Il Medioevo”, a cura di Francesco Abbate.
Il percorso dell’esposizione è legato alla storia dei grandi cantieri scultorei di Bari, la cattedrale e San Nicola.
Di grande interesse, in mostra, i quattro capitelli “a stampella”, significativi esemplari della decorazione scultorea e della cultura figurativa in Puglia nell’età romanica: i primi due capitelli, raffiguranti una coppia di sfingi alate ed una coppia di leoni alati, provengono dalla Cattedrale di Bari, e sono riferibili all’ambito di Acceptus (prima metà dell’XI sec.). Gli altri due capitelli, provenienti dal Castello normanno-svevo di Bari e raffiguranti una coppia di gatti ed una coppia di leoni alati, sono pertinenti alla bottega del suo seguace, Romualdo (seconda metà dell’XI sec.), protagonista quest’ultimo del primo cantiere della basilica di San Nicola. Attraverso il gruppo dei capitelli è possibile individuare le tracce di una cultura figurativa complessa, frutto di mediazione tra i repertori degli antichi bestiari ed i più remoti richiami di derivazione preclassica ed orientale (dalla Mesopotamia, come la presenza delle ali negli animali dei capitelli), acquisita nella tradizione lungo i secoli mediante trasmissioni dalle arti preziose arabe più che bizantine.
Autentico capolavoro della scultura pugliese del XII secolo è inoltre il Capitello degli schiavi, attribuito al medesimo autore della cattedra dell’abate Elia nella basilica di San Nicola a Bari; il capitello viene così definito per la caratteristica presenza di un mascherone demoniaco dalla cui bocca fuoriescono dei tentacoli vegetali che avvolgono e imprigionano due ignudi (gli schiavi).
Non meno importante è nel percorso espositivo la presenza di due icone raffiguranti entrambe la Madonna col Bambino, di cui una proveniente dalla chiesa di Santa Margherita di Bisceglie, l’altra dal monastero delle Vergini di Bitonto: interessanti testimonianze degli orientamenti culturali della pittura pugliese in età angioina.
A completare il programma offerto, un evento d’eccezione: domenica 18 aprile 2010 alle ore 10,45 Pina Belli D’Elia, già direttrice della Pinacoteca e docente di storia dell’arte medievale all’Università di Bari, nonché curatrice della sezione romanica nella mostra di Foggia, terrà una visita guidata alla mostra, con ingresso libero.
Per informazioni:
Pinacoteca Provinciale di Bari
via Spalato 19, Bari
tel. 080 5412422/3/4, fax 080 5583401
orari di apertura: dal martedì al sabato 9,30-19, domenica 9-13
chiuso lunedì 19 e domenica 25 aprile
Dario Ballantini a Matera
Identità Artefatte - importante mostra dell'artista Dario Ballantini alla Galleria d'Arte Moderna Albanese Arte
Dario Ballantini accanto alla carriera di attore e trasmormista, che gli è valsa la grande notorietà, coltiva da oltre vent'anni una passione per le arti figurative che ne fa un pittore talentuoso.
Dal 5 giugno al 5 settembre le opere del geniale artista livornese sono in mostra nella galleria Albanese Arte, in via XX Settembre 25 a Matera
Il simpatico e genio trasformista di Striscia in mostra a Matera.
Ieri Dario Ballantini era presente alla sua magnifica personale IDENTITA' ARTEFATTE in veste di pittore, passione trasmessa da padre in figlio. Il Livornese ieri ha tenuto testa alla serata circondato da autorevoli critici d'Arte, giornalisti, collezionisti, firmando autografi, e rilasciando interviste.
Matteo Bellenghi, che ha presentato la mostra parla di "forza, intensità, colore" e asserisce che "Ballantini è un artista dai mille volti dotato di una straordinaria capacità espressiva adoperata, oltre che su se stesso, anche per la composizione dei suoi dipinti "
In catalogo Dario Ballantini scrive:
" Lo sguardo delle mie figure dipinte cerca di raccontare il difetto di fabbrica dell'essere umano, la vita in una realtà tragicomica, fatta di movimenti ilari e di altri dove il dramma assume anche toni ironici o grotteschi.
L'uomo è come un malato di vivere sbeffeggiato dalla realtà che vaga alla perenne ricerca di una risposta"
scriveva in un suo catalogo del 2007 edito da Silvana Editoriale
Enrico Crispolti
"" lo vedrei infatti, erede, consapevole o meno, di una linea particolarmente tedesca che, proprio in ragione di una determinanza fortemente disegnativa, corra da Beckman a un Antes. Ma se questo è l'impianto configurativo complessivo la caratteristica personale delle sue proposizioni ci indica certamente un quoziente assai elevato di concitazione assillante che rende asfittico il campo della configurazione, venendone un particolare accento di contaminazione persino violenta, che trita frammenti' metafisici, persino di eco novecentesca' , su una costanza di scenario urbano. Evidentemente assunto non tanto come omaggio alla città quanto come scena inesorabile del vissuto (e purtroppo molto spesso dell'invivibile vivibile attuale). E maggiore è la congestione più efficace mi sembra risulti la sua capacità di convinzione propositiva" Crispolti
Ballantini ha iniziato la sua ricerca personale nel 1980 ritraendo Totò asserendo che, la figura di Totò lo affascinava per la sua forte carica tragicomica e ancora il suo volto plastico, capace di trasformarsi in espressioni profondamente comiche o profondamente grottesche, paurose, al limite dell'orrore di se stesso. Totò in fondo per lui incarna la paura dell'uomo capace anche di essere violento con se stesso.
Mentre l'arte di Picasso è stato un punto di riferimento costante. Una grande lezione di vita.
Nelle sue opere vede una realtà vitale e allo stesso tempo immutata, la verità della forma in Picasso rispecchia i multiformi punti di vista del mondo, non i dogmi .
Gli altri sui punti di riferimento sono state le periferiche dipinte da Sironi, il dramma di vivere nelle opere di Schiele e l'energia cromatica di Basquiat .
Massimo Nardi
Nove artisti per

Nove artisti per “Napoli milionaria”
Mostra di arte contemporanea
Opere di Ennio Bertrand, Bianco-Valente, Filippo Centenari, Brice Cornelio Coniglio [CONIGLIOVIOLA.group], Raffaele Fiorella, Raffaela Mariniello, Ottonella Mocellin-Nicola Pellegrini, Anila Rubiku, Tarshito
A cura di: Fabrizio Vona e Lia De Venere
Sede: Martina Franca (TA), Palazzo Ducale, Piazza Roma
Durata: dal 21 luglio al 31 agosto 2010
Orari: 17:00 alle 22:00; nei giorni 25 luglio, 1, 2, 3, 4, 27, 28, 29 agosto ore 17:00-20:00;
Ingresso libero
Inaugurazione: mercoledì 21 luglio 2010, ore 18,30
Infotel: 080 5285209 (feriali, orario d’ufficio) / 080 4800790 /
Festivi 334 1019918
www.spsae-ba.beniculturali.it
Ufficio stampa: 334 1019918 arting.press@fastwebnet.it
Mercoledì 21 luglio 2010 alle ore 18,30 nel Palazzo Ducale di Martina Franca si inaugura la mostra Nove artisti per “Napoli milionaria”, promossa dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia e dalla Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici
della Puglia, e realizzata con un finanziamento erogato dalla Regione Puglia- Assessorato al Mediterraneo, alla Cultura e al Turismo nell’ambito del PO FESR 2007/2013 Asse IV. 3.
Alla manifestazione hanno dato la propria collaborazione il Comune e il Centro artistico musicale Paolo Grassi di Martina Franca (TA).
La mostra, curata da Fabrizio Vona e Lia De Venere e organizzata in concomitanza con il Festival musicale della Valle d’Itria, prestigiosa manifestazione musicale nota in tutto il mondo e giunta alla 36° edizione, che nel cortile del Palazzo Ducale tiene gran parte delle rappresentazioni, riunisce le opere di nove artisti italiani e stranieri – Ennio Bertrand, Bianco-Valente, Filippo Centenari, Brice Cornelio Coniglio [CONIGLIOVIOLA.group], Raffaele Fiorella, Raffaela Mariniello, Ottonella Mocellin-Nicola Pellegrini, Anila Rubiku, Tarshito – che traggono spunto in maniera più o meno diretta dalla commedia che Eduardo De Filippo scrisse nel 1945, da cui alcuni anni dopo venne tratto un film. Nel 1977 Eduardo scrisse anche il libretto di un’opera lirica in tre atti dallo stesso titolo, musicata dal maestro Nino Rota, che fu rappresentata in quell’anno al Festival di Spoleto e che il 15 luglio di quest’anno apre il Festival della Valle d’Itria.
La mostra è allestita nelle sale del palazzo ducale, ornate da dipinti a tempera realizzati dal pittore martinese Domenico Carella nel 1776 e oggi restaurate.
Interverranno all’inaugurazione l’Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia Silvia Godelli, il Direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia Ruggero Martines, i curatori della mostra Fabrizio Vona, Soprintendente per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Puglia e Lia De Venere, critico d’arte, e gli artisti.
La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 17 alle 22 mentre nei giorni 25 luglio e 1,2,3,4, 27, 28, 29 agosto, la mostra sarà aperta dalle 17 alle 20.
Infotel 080 5285209 (feriali, orario d’ufficio) / 080 4800790 / 334 1019918
www.spsae-ba.beniculturali.it
Ufficio stampa 334 1019918 arting.press@fastwebnet.it
Mostra di Gennaro Picinni

Inaugurazione della mostra "Picinni dall'astratto al figurativo"
BARI - Venerdì 23 aprile 2010 alle ore 11.30, presso il Monastero di Santa Scolastica a Bari (Via Venezia) sarà presentata, in anteprima per la stampa, la mostra "Picinni dall'astratto al figurativo. La ricerca: 1950 - 1955" , organizzata dalla Pinacoteca provinciale di Bari.
Circa 60 opere ripercorrono le origini pittoriche, forse meno conosciute, del noto artista barese, Gennaro Picinni. Le opere realizzate dal 1950 al 1955 evidenziano, infatti, un Picinni astratto che si misura con le correnti artistiche di quel momento storico caratterizzando, però, i suoi lavori con quei colori che resteranno il motivo conduttore della sua arte.
Interverranno il Presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli, l'Assessore alla Cultura, Nuccio Altieri, la Direttrice della Pinacoteca Provinciale, Clara Gelao, Gennaro Picinni, autore delle opere, Santa Fizzarotti Selvaggi e Michele Cristallo, autori dei saggi in catalogo.
L'esposizione sarà ufficialmente inaugurata ed aperta al pubblico sempre venerdì 23 aprile alle ore 18.00 e resterà aperta fino al 6 giugno 2010.
Info:
Monastero di Santa Scolastica - Via Venezia, Bari
Tel. 080/5412421-2-3-4-5-6-7
Fax: 080/5583401
e-mail: pinacotecaprov.bari@tin.it
Orari: dal lunedì al sabato: ore 10,00 - 13,00. Ore 17,00 - 20,00.
Domenica: ore 10,00 - 13,00
Chiuso 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno
SETTIMANA DELLA CULTURA
Il MiBAC apre gratuitamente, per dieci giorni, tutti i luoghi statali dell’arte: monumenti, musei, aree archeologiche, archivi, biblioteche con dei grandi eventi diffusi su tutto il territorio.
Migliaia di appuntamenti: mostre, convegni, aperture straordinarie, laboratori didattici, visite guidate e concerti che renderanno ancora più speciale l’esperienza di tutti i visitatori.
Un'occasione imperdibile per avvicinarsi alla più grande ricchezza del nostro Paese: il nostro patrimonio artistico e culturale, alla quale aderiranno anche tutte le Biblioteche Pubbliche Statali e gli Istituti Centrali afferenti la Direzione Generale per le biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore con manifestazioni di forte richiamo.
Per ulteriori informazioni consultare il sito web del MiBAC
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI
Museo Pino Pascali
MUSEO PINO PASCALI- POLIGNANO –BARI (ITALY)

DANIELA CORBASCIO
”Reflex”
Museo Pino Pascali, Polignano a Mare (Ba)
24 aprile / 13 giugno 2010
Testi in catalogo di: Rosalba Branà e Daniela Corbascio
Il 24 aprile alle ore 19 presso il Museo Pino Pascali di Polignano a Mare si inaugura la personale di Daniela Corbascio, col titolo “Reflex”.
La giovane artista barese, già presente in altre mostre organizzate dal Museo (“La Luce e l’ombra” e “Apulian Rainbow” a Skopje in Macedonia) ha creato una nuova installazione luminosa, realizzata appositamente per il Museo, che andrà ad arricchire la prestigiosa collezione d’arte contemporanea dell’istituzione pugliese.
La Corbascio dipinge e disegna con la luce servendosi del segno forte e deciso del tubo di luce al neon con cui realizza le sue opere. Per questa occasione ha istintivamente preferito realizzare l’opera all’esterno di Palazzo Pino Pascali invece che dentro le sale del Museo, perché proprio il neon nel nostro inconscio immaginario è legato più alle insegne pubblicitarie esterne della città che all’intimità degli interni.
Dopo aver deciso di lavorare sui muri esterni di Palazzo Pascali ha scelto, per quel che riguarda il soggetto da realizzare, di volersi legare all’iconografia del territorio circostante. Si è guardata intorno è ha focalizzato la sua attenzione sul fregio a bassorilievo in pietra che sovrasta la porta di ingresso della bella Chiesa del Purgatorio (San Martino) che è posta proprio di fronte all’ingresso del Museo. Un frontone in cui sono scolpiti a bassorilievo nella pietra una fila ripetuta di ossa umane incrociate e teschi con al centro una clessidra, simbolo del tempo che passa e scorre inesorabilmente sino alla morte. (La chiesa del Purgatorio era l’antico cimitero di Polignano a Mare dove venivano sepolti i suoi abitanti). Daniena Corbascio ha fatto sua questa antica iconografia, è l’ha ridisegnata con i tubi di luce al neon bianco riattualizzandola in un contesto linguistico contemporaneo e posizionandola, come fosse un riflesso, di fronte all’originale bassorilievo del portale della chiesa, sul muro bianco del Museo.
Info: Museo Pino Pascali, 080.4249534- Assessorato alla Cultura del Comune di Polignano 080.4249239
Orari di visita: tutti i giorni 18/21 - domenica 11/13 e 18/21 - (lunedì e martedì chiuso).
segreteria@museopinopascali.it www.museopinopascali.it
MUSEO PINO PASCALI- POLIGNANO –BARI (ITALY)
Il Premio Pino Pascali dal 1969 al 1979. La storia.”
Museo Pino Pascali, Polignano a Mare (Ba)
24 aprile /13 giugno 2010
Artisti:
Vincenzo Agnetti, Jannis Kounellis, Maurizio Mochetti, Luca Maria Patella, Vettor Pisani e Pino Pascali.
Testi critici di Achille Bonito Oliva, Rosalba Branà, Pina Belli D’Elia, Christine Farese Sperken, Pietro Marino.
Ricerca filologica d’archivio: Antonio Frugis.
Inaugura la mostra
Silvia Godelli – Assessore al Mediterraneo e alle Attività Culturali
La mostra intende storicizzare a distanza di quarant’anni il Premio Pascali e i primi cinque protagonisti, riconosciuti oggi tra i più importanti artisti sulla scena dell’arte internazionale. Analizzare il periodo e gli artisti premiati dal 1969 al 1979 significa ripercorrere le linee guida della vicenda artistica italiana del secondo novecento. Insieme alle opere di Agnetti, Kounellis, Mochetti, Patella, Pisani sarà esposta l’opera Pozzanghere di Pino Pascali proveniente dalla Pinacoteca Provinciale di Bari, sede espositiva per alcune delle mostre del Premio.
I testi in catalogo di Achille Bonito Oliva, Pina Belli D’Elia, Rosalba Branà, Pietro Marino, Christine Farese Sperken ricostruiscono sia scientificamente che emozionalmente il clima degli anni ’70 in Italia; pubblicate interamente le vicende del Premio, i commenti e le recensioni, le commissioni giudicatrici, le foto storiche attraverso la ricostruzione filologica di preziosi documenti inediti e custoditi presso l’Archivio Pino Pascali a cura di Antonio Frugis.
Il Premio intitolato a Pino Pascali venne istituito nel 1969, un anno dopo la prematura scomparsa dell’artista pugliese per volontà dei genitori dell’artista e fu interrotto nel 1979; dopo una lunga pausa è stato ripreso nel 1998 con l’istituzione del Museo Pino Pascali a Polignano a Mare (Bari). L’intento era quello di tener vivo lo spirito e l’impulso creativo di Pascali e non quindi di premiare un autore vicino al linguaggio dell’artista, difatti, i primi vincitori del Premio, Agnetti (scomparso nel 1981), Kounellis, Mochetti, Patella, Pisani, erano e sono artisti molto diversi tra loro, ma tutti hanno incrociato per alcuni versi l’eclettica poetica pascaliana.
Info: Museo Pino Pascali, 080.4249534- Assessorato alla Cultura del Comune di Polignano 080.4249239
Apertura mostra: dal 24 aprile al 13 giugno 2010 con orari; dal mercoledì al sabato 18/21, domenica 11/13-18/21(lun.mart. chiuso). segreteria@museopinopascali.it www.museopinopascali.it
Arte povera:
ENERGIA E METAMORFOSI DEI MATERIALI. OPERE DALLE COLLEZIONI DEL MART.
17 dicembre 2009 – 28 marzo 2010
VARESE
Presso le Scuderie e nelle Sale di Villa e Collezione Panza a Varese è in corso un'importante retrospettiva sull'Arte Povera in collaborazione con il MART, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto. Venti le opere esposte appartenenti alle Collezioni del Mart per raccontare uno dei movimenti artistici italiani d’avanguardia del XX secolo. Germano Celant, primo teorico di questo movimento, sorto a metà degli anni sessanta tra Roma e Torino, coniò il termine ispirandosi al teatro povero di Jerzy Grotowsky, sostenendo che l’arte povera consisteva nel ridurre ai minimi termini i segni per ricondurli ai loro archetipi. Si tratta di una ricerca che coglie nuove modalità di espressione in una società, quella degli anni sessanta, in completa trasformazione. Si usano materiali poveri per creare forme innovative in una nuova concezione di spazio e di ambiente. L’arte povera rappresenta una risposta al consumismo imperante attraverso la riscoperta dei valori dell’uomo, del suo rapporto con la terra e con la natura. L’uso di materiali inconsueti consente di allargare il campo dei linguaggi espressivi per riflettere sul rapporto tra l’uomo e la realtà. La mostra è curata da Gabriella Belli, Direttrice del Mart e da Anna Bernardini, responsabile scientifico e organizzativo di FAI villa e collezione Panza. Il percorso espositivo ospita installazioni di Jannis Kounellis, Mario Merz con i suoi fantasiosi igloo di fascine, vetro e neon. "L’orchestra di stracci" del 1968 di Michelangelo Pistoletto e ancora Giulio Paolini, Alighiero Boetti, Gilberto Zorio, Giuseppe Penone e Giovanni Anselmo.
Antonella Colaninno
FRIDA ARTE

L'Old Cars Club di Bari, in collaborazione con l'ACI Bari, i Lions Bari Drivers of Old Cars e con il patrocinio della Regione Puglia, della Provincia e del Comune di Bari organizza la Rievocazione del Gran Premio della Città di Bari
Evento collaterale mostra personale "VIA FLAVIA" On the road - di Flavia D'alessandro presso Frida Arte Piazza Massari 16 Bari.
La mostra avrà inizio il 24 aprile e terminerà il 2 maggio.
orario: 10 - 13 / 17 - 20 inclusi giorni festivi
D’Alessandro Flavia Carolina, nata a Caracas (Venezuela) nel 1977, vive e lavora a Bari.
Prima del trasferimento definitivo in Italia, avvenuto nel 92’, frequenta bottega di pittura in patria all’età di soli 8anni. In seguito al conseguimento del diploma in “Disegnatori di architettura e arredamento” presso l’Istituto Statale d’Arte di Bari Pino Pascali nel 96, sussegue l’iscrizione all’accademia di Belle Arti di Bari, sezione scenografia..
Nel frattempo lavora a realizzazioni e progettazioni scenografiche e decorative in luoghi pubblici.
Attualmente si dedica alla pittura e fotografia, talvolta mescolando entrambe secondo modalità operative contemporanee.
Per la pittura la sua ricerca si concentra sullo studio della stilizzazione e dei rilievi ad essa applicati, dando vita ad opere scenografiche a “bassorilievo” di chiara ispirazione pop, con accenti informali e materici che creano uno stile molto personale. In fotografia attinge da diversi ambiti: quello della cultura dei media, degli spot pubblicitari, del cinema e della moda, focalizzando l’attenzione sulla figura umana, inserita talvolta in contesti di attualità….
segnala - Gloria Sarcinella
MURATCENTOVENTIDUE
In/natura
Mostra di arte contemporanea

Opere di: Carla Mattii / Laura Viale
A cura di: Lia De Venere
Sede: Muratcentoventidue-Artecontemporanea Via Murat 122/b 70123 Bari
Inaugurazione: Sabato 27 marzo 2010, ore 19,00
Periodo: 27 marzo – 10 maggio 2010
Orario di apertura: Dal martedì al sabato - dalle 17.00 alle 20.00
Info: 393.8704029 – 392.5985840 info@muratcentoventidue.com
La galleria Muratcentoventidue- Artecontemporanea, proseguendo il suo itinerario di ricerca e valorizzazione dei giovani artisti, propone una nuova mostra dal titolo In/natura..
La mostra presenta i lavori di due artiste, Carla Mattii e Laura Viale, già molto apprezzate dagli addetti ai lavori e presenti in manifestazioni espositive di rilievo, i cui lavori offrono suggestive riflessioni sul tema della natura .
Così scrive Lia De Venere, curatrice della mostra:
“Delle creature vegetali che Carla Mattii fotografa non troveremo mai traccia nei moderni manuali di botanica né in antichi erbari. Appartenenti a specie sconosciute, i suoi fiori carnosi dall’aspetto insieme affascinante e misterioso, familiare e estraneo, nascono attraverso un processo complesso che si avvale di pratiche antiche, come il cucito, e moderne, come la fotografia. Ibridi costruiti con mano sapiente, ritratti con palese abilità, che celano a prima vista la propria natura artificiale. L’erbario di Carla è dunque la tassonomia assolutamente improbabile e insieme sorprendentemente credibile di elementi naturali/innaturali, che sotto l’epidermica bellezza, destinata a estinguersi nell’arco di poche ore o giorni, nascondono una riflessione tutt’altro che enfatica sui continui insensati assalti che il mondo naturale oggi subisce dall’azione dell’uomo. Sul crinale tra realtà e finzione si muove anche il lavoro di Laura Viale. Gli elementi naturali assumono nelle sue foto e nei suoi video forme appariscenti e al tempo stesso decisamente astratte; fiori, rami, foglie, boccioli e steli perdono i colori naturali e si saturano di luce, diventano grandi macchie incandescenti scagliate in primo piano e conducono lo sguardo in una sorta di mondo parallelo, in cui tutto ciò che è consueto diventa straordinario. A monte del suo lavoro c’è lo studio attento e puntuale degli effetti della luce, la ricerca di uno spaesamento dell’oggetto ritratto e insieme dello sguardo che lo percepisce, la volontà di rinunciare al dettaglio per guadagnare in sintesi. Così la fotografia non è più solo “scrittura della luce”, ma – afferma l’artista – diventa strumento contemplativo, “il cui risultato è un’immagine che, a sua volta, invita alla contemplazione”. Come e persino più della pittura”.
La mostra è stata realizzata grazie alla collaborazione della galleria unosunove di Roma.
Muratcentoventidue-Artecontemporanea è un'associazione culturale nata nel
2006 per iniziativa di Emanuele Gonnella, Angela Gonnella e Lello Gelao per promuovere la ricerca artistica e diffondere la conoscenza dell'arte contemporanea, in
particolare per offrire più spazio ai giovani e alla sperimentazione, con
l'obiettivo di favorire la crescita di una realtà artistica giovane, promuovendo
esperienze che utilizzano nuove tecniche e nuovi materiali, come video, fotografia
digitale, installazioni, assemblaggi, apparecchi elettronici.
MURATCENTOVENTIDUE A r t e c o n t e m p o r a n e a
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Paolo Paradiso - Metropolis

Un’America che affascina e seduce è quella dipinta da Paolo Paradiso, artista in mostra presso la Galleria Ponte Rosso a Milano fino al 18 aprile 2010. L’America degli anni ’50, delle metropoli, simbolo del benessere e del successo rivive nelle citazioni della pittura di Edward Hopper e di Charles Sheeler. Vedute urbane che si traducono in visioni nostalgiche del sogno americano raccontato attraverso una narrazione intima che segue il ritmo di un percorso a linee rette tra luci e ombre. Una luce calda traduce la memoria di un’epoca che supera la temporalità e si attualizza nell’evocazione di poetiche visioni letterarie. Momenti di quotidianità si traducono in una pittura limpida e decisa che non lascia spazio alla retorica stilistica e all’artificio ma si rivela nella misura e nella trasparente chiarezza di una nuova metafisica. Un’interpretazione simbolica di un’immagine che racconta l’amore per un’epoca e documenta lo spirito della middle class americana.
“Sceglie soggetti non sensazionali, che non colpiscono l’occhio perché ormai….li avvertiamo come familiari, perché non sono portatori di un’evidenza spettacolare capace d’imporsi di per se stessa. E guarda a questo mondo con meraviglia, sorpresa, curiosità: amore soprattutto. Occorre citare Abbott:” L’America, per essere interpretata onestamente, deve essere avvicinata con amore privo di sentimentalismo, e non solo con criticismo e ironia.” (FLAMINIO GUALDONI).
“E’ UNO SGUARDO CAPACE DAVVERO DI DECIFRARE…..LA MISURA SIMBOLICA, LA CHIAVE ARCHETIPICA, LA QUALITA’ UNIVERSALE DELL’IMMAGINE.”(Flaminio Gualdoni). >>>>>> continua
Antonella Colaninno
Tutta la verità sui Lightbox

venerdì 16 aprile 2010 alle ore 18.30
lunedì 17 maggio 2010 alle ore 20.15
MUSEO NUOVA ERA
Saverio Mercati in questa mostra personale al Museo Nuova Era dal 16 aprile al 17 maggio,si sofferma sul congegno elettrico, cioè sull’impianto delle luci al neon, con i suoi reattori, gli start, i fili e le connessioni, accuratamente costruito, ed applicato al pannello retrostante l’opera.
Questo è quanto generalmente serve per retro illuminare una foto, la parte funzionale che insieme ad altri elementi va a formare la tecnica definita “light box”.
L’oggetto in questione, il supporto attrezzato, non rappresenta nulla, normalmente rimane invisibile ed esprime niente altro che la propria funzione, solo quella richiesta, cioè esaltare qualsiasi immagine fotografica ne venga a contatto.
Nelle sue opere invece, c’è una provocazione, un rovesciamento degli intenti, il pannello tecnico appena descritto, diventa il soggetto e viene fotografato per ottenerne una stampa a dimensione naturale e cioè grande esattamente quanto il pannello appena citato, quest’ultima viene a far parte del lavoro, distanziata dallo spessore della “cornice contenitore” e posizionata perfettamente a registro con l’illuminazione retrostante
La luce reale dei neon traspare dal retro ed esalta la luce finta riprodotta dalla fotografia, compenetrandosi con essa e creando una leggera variazione tonale.
Immaginiamo in questa analisi l’impianto elettrico come ciò che risulta essere il“vero” la“verità” e definiamo la fotografia invece come rappresentazione, come artificio visivo, noteremo che nello stesso lavoro si evidenziano pur nella più accurata fedeltà riproduttiva due elementi totalmente differenti: uno quello “vero” non visto e non conosciuto ma solamente immaginato per effetto della fotografia e del contesto sul quale è giocato, l’altro è chiaramente visibile attraverso la riproduzione fotografica.
Infine, la variazione tonale prodotta dalle luci sottostanti interne al box e perfettamente a registro con l’immagine finale, garantiscono la veridicità del supporto fotografato, con questa operazione di recupero del soggetto, proprio all’interno dell’opera stessa, si annulla così l’immagine retorica e rappresentativa
Mercati riflette sul delicato rapporto tra realtà e finzione, la metafora di una informazione visiva che trasporta lo spettatore dietro le quinte di un palcoscenico immaginario, studiato appositamente per evidenziare questa dualità.
Maria Vinella
Museo Pino Pascali
La collezione del Museo Pino Pascali
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Dal 19 marzo al 4 aprile 2010 si apre al pubblico una selezione della collezione del Museo Pino Pascali arricchita dalle ultime acquisizioni e donazioni.
La collezione di un Museo è l’equivalente di una riserva aurea per una banca, ma è di proprietà pubblica, appartiene a tutta la comunità.
La collezione di un Museo è la memoria storica di un luogo e del lavoro svolto in esso, serve a ricordare e a poter vedere anche a distanza di tempo le opere che hanno segnato la vita del Museo e gli artisti che hanno contribuito a rendere importante questo patrimonio.
La collezione del Museo Pascali nasce intorno ad un nucleo iniziale di opere grafiche, documenti, film, bozzetti, carteggi, oggetti personali e cimeli di Pino Pascali provenienti dal lascito della famiglia dell’artista e donati al Comune di Polignano.
A questa ‘dote’ iniziale si sono andate aggiungendo dal 1998 in poi, le opere di Pino Pascali che il Museo ha acquistato (Missile) ed alcune importanti donazioni di disegni e fotografie dell’artista provenienti dalla collezione di Sandro Lodolo.
Importanti e prestigiose le donazioni delle fotografie di due maestri indiscussi e celebri come Luigi Ghirri e Gianni Berengo Gardin provenienti dalla Fondazione Ghirri e dal Rotary Club di Putignano, a queste due punte di diamante della fotografia internazionale si aggiungono le donazioni di maestri della fotografia pugliese e di artisti giovani o già affermati che nel tempo hanno esposto in mostre personali o collettive presso il Museo Pascali.
Le acquisizioni dei vincitori del Premio Pino Pascali dalla sua ripresa avvenuta nel 1998 ad oggi segna un ulteriore riconoscimento nazionale ed internazionale della collezione, artisti presenti nei più importanti Musei del mondo , pensiamo ad Adrian Paci acquisito anche dal MOMA di New York e vincitore della Quadriennale di Roma un anno dopo la vincita del Premio Pascali a Polignano, confermano la qualità e il prestigio del Premio Pascali. Pensiamo a Jan Fabre artista indiscusso sulla scena mondiale dell’arte di ricerca e agli italiani Studio Azzurro o Giovanni Albanese punte di riferimento dell’arte ambientale italiana, o alla prima artista donna afgana Lida Abdul contesa nelle più importanti kermesse d’arte internazionale, questi riconoscimenti ci spingono a proseguire su questa strada privilegiando la ricerca e la sperimentazione nel nome tutelare di Pino Pascali che ne fu maestro.
DIGITAL LIFE
3 marzo | 2 maggio 2010
DIGITAL LIFE
Roma, La Pelanda
MACRO (ex Macelli)
Ingresso piazza Orazio Giustiniani 4
Anteprima per la stampa: martedì 2 marzo 2010 ore 12
Inaugurazione: martedì 2 marzo 2010 ore 19.30
Roma, 10 febbraio 2010 – Si intitola DIGITAL LIFE la grande rassegna dedicata al futuro digitale e alle contaminazioni fra tecnologia, nuovi media ed espressioni artistiche contemporanee, con cui prende avvio il prossimo 3 marzo 2010 la programmazione del nuovo spazio pubblico per l'arte e la produzione culturale contemporanea La Pelanda, restaurato per la città dal Comune di Roma nell’area dell’ex Mattatoio a Testaccio.
DIGITAL LIFE nasce da un’iniziativa della Camera di Commercio di Roma nell’ambito di un più articolato progetto focalizzato sull’innovazione tecnologica come fattore cruciale di sviluppo economico e dedicato al sostegno delle attività culturali. L’ideazione e l’organizzazione di DIGITAL LIFE è a cura della Fondazione Romaeuropa, istituzione di respiro internazionale, che proietta -in stretta continuità con i progetti Romaeuropa Webfactory e Capitale digitale, entrambi in partnership con Telecom Italia- la sua costante ricerca e monitoraggio delle diverse forme di creatività italiana ed internazionale nel nuovo orizzonte digitale, in cui trova piena realizzazione l’incontro fra tecnologia e arte. DIGITAL LIFE è realizzata con il sostegno dell’Assessorato alle politiche culturali del Comune di Roma e del Macro.
La direzione artistica di Digital Life è affidata a Richard Castelli che ha selezionato per l’evento espositivo alcuni fra gli artisti più innovativi del panorama mondiale contemporaneo: Ryuichi Sakamoto, Shiro Takatani, Jeffrey Shaw, Ulf Langheinrich, Michel Bruyère, Erwin Redl, Thomas McIntosh, Emmanuel Madan, Mikko Hynninen, Julien Maire, Christian Partos, Li Hui.
Gli artisti invitati danno vita con i loro lavori a un percorso esperienziale inedito e unitario, scandito dal susseguirsi di installazioni e proiezioni video realizzate con strumenti tecnologici di ultima generazione, capace di mettere in luce una concezione avveniristica e multisensoriale dell’opera d’arte e di suggerire nuove modalità di coinvolgimento e partecipazione del pubblico. Le opere in mostra sono tutte presentate per la prima volta in Italia, se non in anteprima europea o mondiale, o concepite site specific per lo spazio della Pelanda.
Obiettivo della mostra: accendere i riflettori sulle frontiere verso cui dirige la contemporaneità, dove tecnologia, interdisciplinarietà, polisensorialità si intersecano dando origine a nuovi modi di fruizione dell’arte.
Nell’epoca del “real time”, ovvero della simultaneità, della diretta assoluta, il futuro delle arti è indissociabile dall’uso delle nuove tecnologie, invenzioni e formati che sono destinati a modificare radicalmente il nostro rapporto con l’opera e a creare nuove esperienze partecipative e sensibili. L’uso del web, i nuovi sistemi di audiovideo in 3D e gli sviluppi in ambito cinematografico prefigurano modalità del tutto innovative nella realizzazione artistica e nella loro fruizione sempre più indirizzata verso l’immersione multisensoriale. Ricerca scientifica e tecnologia costruiscono la base per la creatività di domani, rendendo possibile un più ampio rapporto tra aziende, università, centri di ricerca e artisti. Ciò che caratterizzerà l’arte del futuro sarà la capacità di produrre una vertigine nei punti di riferimento comuni o spostamenti inaspettati rispetto alla nostra presenza nel mondo e al nostro sguardo sulle cose.
Alcune delle opere in mostra sfruttano l’innovativo sistema di proiezione e sonorizzazione AVIE: un ambiente di visualizzazione interattivo e immersivo a 360 gradi, appositamente sviluppato dall’artista Jeffrey Shaw per l’Università del South Welles (Australia), attualmente in funzione presso il cinema della stessa facoltà, alla ZKM – Zentrum für Kunst und Medientechnologie di Karlruhe e nel 2010 sarà allestita anche presso l’Università di Hong Kong. AVIE consente di mettere le più recenti tecnologie al servizio dell’ideazione artistica, esplorando un principio non solo interattivo, ma anche immersivo di partecipazione del pubblico all’evento artistico. Attraverso AVIE vengono create esperienze audiovisive tridimensionali, combinando immagini da più proiettori e suoni da diverse fonti. Inoltre, grazie a un sistema di cineprese a infrarossi, in tempo reale un software genera modelli di movimenti e posture del pubblico all’interno dell’ambiente, interagendo con esso.
Con l’opera La Dispersion du Fils, che sarà presentata a Roma in prima mondiale nella versione definitiva, Jean Michel Bruyère esplora tutte le potenzialità del sistema AVIE, proiettando su una architettura tridimensionale le immagini di oltre 500 film, per lo più inediti, messi a disposizione dagli archivi de La Fabriks, gruppo pioneristico dell’azione multimediale internazionale,fondato dallo stesso Bruyère. La Dispersion du Fils sfrutta e trasforma quasi tutto il materiale video realizzato dal gruppo performativo teatrale LFKs negli ultimi dieci anni, regalando allo spettatore la duplice possibilità di una percezione complessiva oppure scomposta dello spazio virtuale proiettato.
Nell’installazione realizzata dal musicista e compositore giapponese Ryuichi Sakamoto e dal video artista Shiro Takatani, leader del gruppo artistico Dumb Type, lo spettatore si trova in uno spazio completamente buio nel quale nove vasche di vetro contenenti acqua e nebbie artificiali sono sospese sopra la sua testa. Filmati d’archivio, spezzoni di film, immagini, effetti di luce, suoni e parole si muovono all’interno di ciascun cubo e pervadono l’ambiente. Le nove composizioni stereofoniche di Sakamoto, una per ciascun cubo, si intrecciano con il lavoro video artistico di Takatani, mentre un sofisticato sistema di sincronizzazione impedisce che una data combinazione di suoni e immagini possa ripetersi esattamente identica a se stessa.
Sempre basato sulla tecnologia AVIE, il lavoro di Ulf Langheinrich, a Roma in anteprima mondiale, immerge il visitatore in un’esperienza acquatica polisensoriale sfruttando le contaminazioni sonore e visive.
Erwin Redl coinvolge lo spettatore in una delle sue architetture ambientali costruite con la luce e gli allestimenti luminosi della serie Matrix. Il lavoro di Redl crea nello spettatore una sorta di seconda pelle, pensata come “il corrispettivo sociale dello strato ultimo del nostro corpo”.
Thomas McIntosh, Emmanuel Madan, Mikko Hynninen collaborano alla realizzazione di un’installazione scultorea, Ondulation, che utilizza il suono per produrre immagini tramite l’acqua e la luce: in una vasca rettangolare l’acqua, immobile, viene lasciata progressivamente muoversi per effetto della rifrazione delle onde sonore prodotta da una partitura musicale riprodotta da casse molto potenti direttamente sulla superficie del liquido. Ne esita una sorta di scultura onirica, in continuo divenire, realizzata con acqua, suoni ed immagini riflesse.
Julien Maire, sfruttando un sistema di proiezione sperimentale a bassissima risoluzione, presenta tre installazioni sospese tra video, fotografia e macchine come sculture.
Christian Partos utilizza per creare un’immagine i riflessi prodotti da cinquemila specchi rifrangenti opportunamente illuminati. M.O.M., titolo dell’opera, è la composizione su una parete vuota del volto della madre e alludendo anche alla tecnica utilizzata (Multi Oriented Mirror), nasconde e al contempo rivela l’oggetto al centro della rappresentazione.
Con l’utilizzo di laser rossi e specchi, Li Hui disegna un corridoio luminoso che conduce a una porta illuminata. Attraverso questa installazione spaziale, l’artista propone una riflessione concettuale attorno esperienze esistenziali di libertà e costrizione, quasi a suggerirci l’idea che molti degli obblighi che sentiamo di dover rispettare siano solo autoimposti e percepiti, quindi non reali.
La mostra è corredata da catalogo multimediale realizzato da SPQR network con testi firmati dagli artisti, consultabile su romaeuropa.net/fondazione/digitallife.
INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO
TITOLO MOSTRA Digital life
DURATA dal 3 marzo 2010 al 2 maggio 2010
SEDE La Pelanda, MACRO (ex Macelli)
Ingresso piazza Orazio Giustiniani 4, Roma
INFO per il pubblico Fondazione Romaeuropa
http://romaeuropa.net
tel. + 39 06 45553000
promozione@romaeuropa.net
GIORNI E ORARI da martedì a domenica, ore 16 - 24
chiusura tutti i lunedì e il 1 maggio
BIGLIETTI
IL CATALOGO SPQR network
http://romaeuropa.net/fondazione/digitallife
UFFICIO STAMPA
Paola C. Manfredi Comunicazione
Corso Italia 8 – 20122 Milano
Tel. +39 02 45485093 | Fax +39 02 45485094
press@paolamanfredi.com
Contatti
Paola C. Manfredi | Tel. +39 335 54 55 539
Alice Cammisuli | Tel. +39 338 61 59 539 | alice.cammisuli@paolamanfredi.com
Fondazione Romaeuropa
Via dei Magazzini Generali 20/a - 00154 Roma
Tel. +39 06 45553060|62 | Fax +39 06 45553005
ufficiostampa@romaeuropa.net
GLI ARTISTI
Michel Bruyère
Mikko Hynninen
Artista poliedrico, Hynninen lavora sia a progetti di messa in scena teatrale (come light e sound designer) che a lavori installativi di architettura ambientale o virtuale. La sua attenzione artistica si è concentrata sull’utilizzo dei nuovi media e le sue produzioni individuali vertono su un impiego sperimentale e ardito di suono e luce anche quando rientrano in campo puramente teatrale.
Li Hui
L’artista cinese vive e lavora a Pechino. I suoi lavori sono stati allestiti con successo in varie sedi museali ed espositive in Cina ed in Estremo Oriente prima di approdare nel 2007 in Francia al EXIT Festival di Créteil e al VIA Festival di Maubeuge. Nel 2008 ha partecipato alla International Exhibition of Sculptures and Installations al Lido di Venezia.
Ulf Langheinrich
Cofondatore nel 1991, insieme a Kurt Hentschläger del collettivo artistico Granular Syntesis –una delle realtà più riconosciute del panorama della sperimentazione video artistica internazionale- Langheinrich è nato a Wolfen (Germania Est) nel 1960 ed oggi vive e lavora fra Vienna e Accra (Ghana). Riuscendo a fondere nelle sue realizzazioni artistiche la propria formazione da artista visivo (disegno, pittura, fotografia), una acuta sensibilità musicale ed un linguaggio elettronico proprio propone anche a livello individuale lavori volti al raggiungimento di un unicum emotivo. È stato professore “ospite” presso la HGB University for Graphics and Book design di Lipsia e ha tenuto diverse lectures presso il dipartimento Multimediale dell'FH di Salisburgo. L'edizione 2005 di Ars Electronica gli ha dedicato una retrospettiva e nel 2006 è stato invitato per un ciclo di lezioni dalla RMIT di Melbourne.
Emmanuel Madan
Compositore e artista sonoro, Madan ha lavorato a numerosi progetti di sonorizzazione collegati a lavori letterari, cinematografici, installativi, architettonici e di programmazione tecnologica. Membro del PRIM (Media Arts Centre di Montréal, Canada) e ricercatore per la Commissione Canadese di Radiotelevisione e Telecomunicazioni, ha dato vita al progetto “Incredibly Soft Sound”: una serie di installazioni sonore che indagavano la soglia minima di percezione del suono. Attualmente concentra la propria attività attorno a progetti di trasformazione, esplorazione e ridefinizione dello spazio attraverso le fonti sonore.
Julien Maire
Nato a Metz (Francia) nel 1969, Julien Maire è un video artista che vive e lavora principalmente in Germania. Al centro della sua personale ricerca artistica vi è uno sforzo concettuale decostruttivo e di reinvenzione dell’assemblamento tecnologico dei nuovi media al fine di sostenerne l’incontro con l’aspetto contenutistico e di significato delle performance. I suoi lavori sono stati esposti con successo in Europa, in Giappone e a Melbourne, Australia.
Thomas McIntosh
Attraverso il suo percorso di formazione professionale, Thomas Mc Intosh ha iniziato a sviluppare un forte interesse per gli aspetti più fisici e percettivi della sua disciplina, affacciandosi all’esplorazione di soluzioni installative, performative e ad esperimenti di lavori site-specific. La collaborazione con artisti di altre discipline lo ha condotto alla creazione di [The User], progetto nato in collaborazione con il sound artist Emmanuel Madan
Erwin Redl
Nato nel 1963 in Austria, Redl vive e lavora a New York dal 1993. Formatosi come compositore di musica elettronica (MFA in Computer Art presso la School of Visual Arts di New York), si è successivamente affermato come artista visivo di fama internazionale. Le sue creazioni si basano sull’utilizzo sia bi che tri dimensionale dei Led luminosi che impiega per creare/ridefinire spazi interni ed esterni. Nel 2002 è stato insignito dello State of Lower Austria Media Art Award e del Architecture and Environmental Structures della NY Foundation for the Arts.
Jeffrey Shaw
Australiano di nascita si forma e studia in Europa ed in Italia (corso di scultura presso l’Accademia di Brera). Fin dai tardi anni ’60 inizia a sperimentare l’uso dell’interattività e della realtà virtuale in molte installazioni artistiche incontrando l’interesse di istituzioni museali e festival performativi di varie parti del mondo. Dal 1991 al 2003 è stato direttore dell’ Institute for Visual Media del ZKM Center for Art and Media di Karlsruhe, Germania. Nel 2003 è fra i fondatori del Center of Interactive Cinema Research (iCinema) dell’Università of New South Wales, Sydney, Australia, di cui oggi è co-direttore. Da 2009 è titolare della cattedra in Media Art ed è preside della School of Creative Media presso la City University di Hong Kong.
Christian Partos
Nato in Svezia nel 1958 da genitori ungheresi, Partos si è diplomato presso l’University of Arts Crafts and Design di Stoccolma nel 1988. Scultore in grado di affrontare tecniche e materiali (dall’incisione su pietra alle forme più delicate di robotica) ha lavorato in progetti site-specific sia su commissione pubblica che individualmente.
Erwin Redl
Nato nel 1963 in Austria, Redl vive e lavora a New York dal 1993. Formatosi come compositore di musica elettronica (MFA in Computer Art presso la School of Visual Arts di New York), si è successivamente affermato come artista visivo di fama internazionale. Le sue creazioni si basano sull’utilizzo sia bi che tri dimensionale dei Led luminosi che impiega per creare/ridefinire spazi interni ed esterni. Nel 2002 è stato insignito dello State of Lower Austria Media Art Award e del Architecture and Environmental Structures della NY Foundation for the Arts.
Ryuichi Sakamoto
Pluripremiato musicista e compositore giapponese, Sakamoto ha basato la propria carriera sull’incrocio fra generi musicali diversi, elettronica e nuove tecnologie. Noto al grande pubblico grazie alla realizzazione di alcune celeberrime colonne sonore cinematografiche, ha ricevuto un premio Oscar ed un Grammy Award per il tema del film “L’ultimo Imperatore” (1987) ed avviato una carriera solista che lo porta a suonare dal vivo in tutto il mondo con enorme successo.
Shiro Takatani
Diplomatosi in Environmental design presso l’University of Arts di Kyoto, Shiro Takatani è stato nel 1984 uno dei fondatori del Dumb Type. Prima di collaborare con Sakamoto al progetto operistico “Life”, presente in mostra, ha lavorato come visual, light, graphic designer e plasticien in molte produzioni teatrali e performative, oltre che in lavori video artistici propri. Nel 2002 è stato insignito del Newcomer Prize agli Art Awards della città di Kyoto.
Sala Murat - Uliano Lucas

Martedì 16 marzo alle ore 18, presso la Sala Murat di Bari, si inaugura la mostra fotografica "Andare, Vedere, Sentire e Ricordare: Uliano Lucas in Puglia".
La mostra, aperta sino al 3 aprile, rappresenta un viaggio nella nostra regione attraverso novanta fotografie (trenta inedite) in bianco e nero, dal 1980 ai giorni nostri.
Inviato speciale dell'Espresso in Puglia dal 1980, Lucas ha voluto documentare la vita della gente e in una intervista non può fare a meno di ricordare la sua esperienza (condivisa con Maruzza Capaldi, precisa) nei centri di salute mentale. Quando scoprì una realtà straordinaria, fatta di volti e storie di una possibile normalità che si contrapponeva a quella consueta, negativa e steretipata, del disagio mentale.
Le ultime fotografie, di pochi giorni fa, documentano il quartiere San Paolo di Bari e la metro che lo collega alla città.
Il catalogo presenta molti altri scatti, per un totale di centosessanta, corredate dai testi dell'Architetto Arturo Cucciolla (docente del Politecnico di Bari), della Dott.ssa Lucia Miodini (docente di Storia dell’Architettura Contemporanea all'Università di Parma) e del Dott. Nicola Signorile (giornalista della 'Gazzetta del Mezzogiorno').
L'esposizione, promossa da Maruzza Capaldi del gruppo "Recherche", è stata patrocinata dall'Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia in collaborazione con il Museo della fotografia e il Dipartimento di Architettura e Urbanistica del Politecnico di Bari.
contatti Comune: Bari
Provincia: Bari
Località: Sala Murat
Indirizzo: Piazza del Ferrarese - 70122
Telefono: 800018291
Periodo svolgimento evento Data evento (definitiva): dal 16/03/2010 al 03/04/2010
Orari di apertura Orario continuato: No
da: 10.00 a: 13.00 da: 17.00 a: 21.00
Roma 60 a cura di Luca Beatrice

20 marzo | 4 luglio 2010
ROMA SESSANTA
a cura di Luca Beatrice
Alessandria e provincia, sedi varie
Anteprima per la stampa: Giovedì 18 Marzo 2010 ore 11.00
Inaugurazione: Venerdì 19 Marzo 2010 ore 17.30
Aprirà al pubblico il prossimo sabato 20 marzo 2010 la mostra Roma Sessanta, particolare progetto espositivo dedicato all’esplorazione del decennio passato alla storia come l’epoca d’oro dal secondo dopoguerra a oggi. Sono gli anni del boom economico, della vitalità, del benessere, dell’ottimismo, che trasformano profondamente lo stile di vita degli italiani. Questo momento, tanto ricco di suggestioni e fascino, trova il suo fulcro nella Roma della “Dolce Vita” il cui spirito è immortalato nel film di Federico Fellini che proprio nel 2010 celebra il suo cinquantesimo anniversario.
La mostra si propone di raccontare questo periodo attraverso i lavori e le storie degli artisti ma anche dei luoghi, dei personaggi e dei simboli che lo hanno reso indimenticabile.
Roma Sessanta, a cura di Luca Beatrice, è promossa da Palazzo del Monferrato e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, e realizzata con il contributo di Provincia di Alessandria, Camera di Commercio di Alessandria, Città di Alessandria e in collaborazione con Città di Acqui Terme, Città di Casale Monferrato, Città di Novi Ligure, Città di Ovada, Città di Tortona, Città di Valenza.
La retrospettiva si articola come un percorso interdisciplinare diviso in otto diverse sedi espositive, dislocate nel territorio di Alessandria e provincia.
Palazzi storici e luoghi di particolare pregio tra Alessandria, Casale Monferrato, Novi Ligure, Tortona, Valenza, Ovada e Acqui Terme ospitano i diversi capitoli di un unico racconto sui favolosi anni Sessanta, ricostruiti attraverso dipinti, musica, fotografie, video, sequenze di film, disegni.
Dalle opere di Mario Schifano ai décollage di Mimmo Rotella, dalle tele di grandi maestri della pittura come Giorgio de Chirico e Renato Guttuso alle sculture di Mario Ceroli e Giuseppe Uncini e ai lavori di Renato Mambor, dalla “pop art romana” di Franco Angeli e Tano Festa ai bozzetti per la pubblicità di Pino Pascali, dagli abiti delle Sorelle Fontana ai disegni di Federico Fellini, dai video realizzati al Piper, alle pubblicità di Carosello, dai rari filmati di Pier Paolo Pasolini alle fotografie inedite scattate da celebri paparazzi come Tazio Secchiaroli.
La mostra
Il percorso espositivo parte da Alessandria, Palazzo del Monferrato, dove nella sezione Maledetti: Angeli, Festa e Schifano si raccontano le vite e le carriere travagliate degli artisti della scuola di Piazza del Popolo.
Attorno ai tavolini del Caffè Rosati e presso la Galleria La Tartaruga si incontravano Franco Angeli, Tano Festa e Mario Schifano: artisti eccentrici, estremi, ribelli e per questo “Maledetti” nella vita e nell’arte. Sono loro che daranno vita alla “Beat Generation” italiana.
Ancora a Alessandria, Palazzo Cuttica, sono esposte nella sezione intitolata La persistenza del classico. De Chirico e Guttuso le opere dei due grandi maestri del Novecento.
A Casale Monferrato, Palazzo Sannazzaro, La strada. Omaggio a Mimmo Rotella presenta una selezione di opere del maestro del décollage realizzate negli anni Sessanta e dedicate al mondo del cinema.
A Novi Ligure, Museo dei Campionissimi, Piper Club: la sezione dedicata allo storico locale, simbolo di una intera generazione e di una cultura che trova espressione nella musica e nelle sfrenate notti della capitale.
Sarà presentata in questa sede un’ampia raccolta di materiali originali: manifesti, dischi, giornali e video che documentano le performance di Patty Pravo, Renato Zero, Loredana Bertè, Caterina Caselli, i Rokes, L’Equipe 84, Mal, i Primitives e tutti i personaggi che hanno animato le notti romane.
Il legame tra il celebre locale di via Tagliamento e la storia dell’arte italiana è profondo: non solo perché il Piper è frequentato dagli animatori culturali del momento ma anche per la presenza di opere esposte al suo interno. Claudio Cintoli ne realizza la scenografia, intitolata Il Giardino di Ursula, con fotografie e sculture. Mentre imperversa il Piper e la Beat Generation, a Roma cresce il movimento pop: Elisabetta Catalano, Mario Ceroli, Giosetta Fioroni, Jannis Kounellis, Sergio Lombardo, Francesco Lo Savio, Renato Mambor, Titina Maselli, Pino Pascali, Luca Patella, Mario Schifano (con il ciclo Tutte Stelle), Cesare Tacchi, Giuseppe Uncini sono tra i protagonisti di questa fantastica vicenda.
La Dolce Vita va in scena a Tortona, Palazzo Guidobono, dove vengono esposti i disegni realizzati da Federico Fellini, le locandine dei suoi film, gli scatti di Tazio Secchiaroli, principe dei “paparazzi”, figure simbolo del momento dei quali il Maestro traccia un indimenticabile ritratto nel suo celebre film, e gli abiti delle sorelle Fontana, simbolo della moda e del gusto del momento.
Torna il mito di Carosello a Valenza, Oratorio di San Bartolomeo, dove, nella sezione Pino Pascali e Il Carosello, sono esposti 131 disegni realizzati da Pino Pascali e il film documentario di Marco Giusti sull’artista.
A Ovada, Loggia di San Sebastiano: La terra vista dalla luna. Omaggio a Pier Paolo Pasolini. In mostra interviste inedite di Pier Paolo Pasolini, lavori di Fabio Mauri e Giulio Turcato, fotografie di Sandro Becchetti e scatti stampati per la prima volta di Tazio Secchiaroli realizzati sul set del film L’Accattone.
Infine, a Acqui Terme, Villa Ottolenghi è presentata la sezione Cinque scultori, dedicata interamente alla scultura nella quale sono presentate le opere di Nicola Carrino, Mario Ceroli, Eliseo Mattiacci, Gino Marotta, Giuseppe Uncini.
INCONTRI
Durante la mostra saranno organizzate serate-incontri con proiezioni di film tra i quali Quelli che hanno fatto la dolce vita (2009) di Gianfranco Mingozzi e ispirato ai racconti di Tullio Kezich (calendario ancora in via di definizione)
La mostra è corredata da un ampio catalogo a colori, a cura di Luca Beatrice, edito da Silvana Editoriale
INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO
TITOLO MOSTRA
ROMA SESSANTA
DURATA
dal 19 marzo al 4 luglio 2010
ORARI
(validi per tutte le sedi)
da martedì a venerdì ore 15.00 | 19.00 - sabato e domenica ore 10.00 | 13.00 – 15.00 | 19.00
BIGLIETTI
Sedi a pagamento:
Alessandria - Palazzo del Monferrato
- Palazzo Cuttica
Novi Ligure - Museo dei Campionissimi
Sedi gratuite:
Casale Monferrato – Palazzo Sannazzaro
Tortona – Palazzo Guidobono
Valenza – Oratorio di San Bartolomeo
Ovada – Loggia di San Sebastiano
Acqui Terme – Villa Ottolenghi
Biglietto (unico per tutte le sedi a pagamento):
7 € intero; 4 € ridotto
Ingresso gratuito in tutte le sedi per i minori di 18 anni
LE SEDI
Maledetti: Angeli, Festa e Schifano
ALESSANDRIA – Palazzo del Monferrato
Via San Lorenzo, 21 - 15100 Alessandria
Tel. +39 0131 317147 - www.palazzodelmonferrato.it
La persistenza del classico. De Chirico e Guttuso
ALESSANDRIA – Palazzo Cuttica
Via Parma, 1 - 15100 Alessandria
Tel. +39 0131 40035 - www.ipalazzi.it/palazzo/p_1527.html
La strada. Omaggio a Mimmo Rotella
CASALE MONFERRATO – Palazzo Sannazzaro
Via Goffredo Mameli 63 - 15033 Casale Monferrato (AL)
Piper Club
NOVI LIGURE – Museo dei Campionissimi
Viale Dei Campionissimi - 15067 Novi Ligure (AL)
Tel. +39 0143 322 634 - www.museodeicampionissimi.it
La Dolce Vita
TORTONA - Palazzo Guidobono
Piazza Aristide Arzano - 15057 Tortona (AL)
Tel. +39 0131 868940
Pino Pascali e il Carosello
VALENZA – Oratorio di San Bartolomeo
Piazza Giovanni Lanza – 15048 Valenza (AL) – Tel. +39 0131 949287 – www.comune.valenza.al.it
www.museodeicampionissimi.it
La terra vista dalla luna. Omaggio a Pier Paolo Pasolini.
OVADA – Loggia di San Sebastiano
Via San Sebastiano – 15076 Ovada (AL) - Tel. +39 0143 821043 - www.ovada.net
Cinque scultori
ACQUI TERME – Villa Ottolenghi
Borgo Monterosso - Acqui Terme (AL)
Tel. +39 0144 322177 -www.borgomonterosso.com
IL CATALOGO
La mostra è corredata da catalogo, edito da Silvana Editoriale, con
Testi introduttivi di Luca Beatrice e Marco Bazzini.
Contributi di autori vari, tra cui Giancarlo Bornigia, Martina Cavallarin, David Secchiaroli.
Interviste a Micol Fontana e a Marco Giusti.
Realizzazione grafica a opera di studio BHR+, Torino
Pagine: 312, a colori
Formato: 20,5 x 28 cm (bxh)
UFFICIO STAMPA
Paola C. Manfredi Comunicazione
Corso Italia 8 – 20122 Milano
Tel. +39 02 45485093 | Fax +39 02 45485094
press@paolamanfredi.com
Contatti
Paola C. Manfredi | Tel. +39 335 54 55 539
Alice Cammisuli | Tel. +39 338 61 59 539 | alice.cammisuli@paolamanfredi.com
GLI ARTISTI
Franco Angeli (Roma, 1935 – 1988)
Sandro Becchetti (Roma, 1935)
Elisabetta Catalano (vive e lavora a Roma)
Nicola Carrino (Taranto, 1932)
Mario Ceroli (Castel Frentano, 1938)
Claudio Cintoli (Imola, 1935)
Giorgio De Chirico (Volos, 1888 – Roma, 1978)
Federico Fellini (Rimini, 1920 – Roma, 1993)
Giosetta Fioroni (Roma, 1932)
Sandro Franchina (Roma, 1939 – Parigi 1998)
Tano Festa (Roma, 1938 – 1988)
Renato Guttuso (Bagheria, 1911 – Roma, 1987)
Jannis Kounellis (Pireo, 1936)
Sergio Lombardo (Roma, 1939)
Francesco Lo Savio (Roma, 1935 – Marsiglia, 1963)
Eliseo Mattiacci (Cagli, Pesaro-Urbino, 1940)
Gino Marotta (Campobasso, 1935)
Titina Maselli (Roma, 1924 - 2005)
Renato Mambor (Roma, 1936)
Fabio Mauri (Roma, 1926 – 2009)
Pier Paolo Pasolini (Bologna, 1922 – Roma, 1975)
Luca Patella (Roma, 1938)
Pino Pascali (Bari, 1935 – Roma, 1968)
Mimmo Rotella (Catanzaro, 1918 – Milano, 2006)
Mario Schifano (Homs, 1934 – Roma, 1998)
Tazio Secchiaroli (Roma, 1925 - 1998)
Cesare Tacchi (nato a Roma - Italia, 1940)
Giulio Turcato (Mantova, 1912 – Roma, 1995)
Giuseppe Uncini (Fabriano, 1929 – Trevi, 2008)
IL CURATORE
Luca Beatrice
È nato a Torino il 4 aprile 1961, dove vive e lavora.
Critico d’arte contemporanea e curatore, ha realizzato monografie e cataloghi di mostre personali di importanti artisti italiani e internazionali, in particolare delle ultime generazioni. Negli ultimi venticinque anni ha curato numerose rassegne e mostre collettive. Ha collaborato con numerose istituzioni pubbliche e fondazioni private, tra cui Regione Piemonte, MACI - Provincia di Isernia, GAM Bologna, Museion - Bolzano, Galleria Civica -Trento, MART – Rovereto (Tn), Comune di Vigevano, Triennale di Milano, Fondazione Palazzo Bricherasio - Torino.
Curatore della Biennale di Praga (2003-2005), commissario alla sezione Anteprima della XIV Quadriennale (2004). E’ stato presidente della commissione nazionale del concorso Seat Pagine bianche d’autore (2004-2006). E' curatore della programmazione culturale per l'Assessorato alla Cultura del Comune di Perugia (2005-2009).
Curatore del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia 2009.
Ha pubblicato volumi e saggi sulla giovane arte italiana, es. Nuova Scena (G. Mondadori, 1995), Nuova Arte Italiana (Castelvecchi, 1998), Dizionario della giovane arte italiana (Politi, 2003), un saggio sul cinema Western all’italiana (Al cuore, Ramon, al cuore, Tarab 1996) e uno sulla giovane letteratura italiana (Stesso sangue, minimumfax 1999), il saggio Era Fiction sui rapporti tra arte e cinema (Fine Arts Unternehmen Books, 2004), la monografia dedicata a Renato Zero, dal titolo Zero, uscita per Baldini Castoldi Dalai nel giugno 2007.
Collabora con Il Giornale, dopo aver scritto per due anni su Libero. Scrive inoltre sul settimanale Torino Sette de La Stampa e Il Domenicale, sulle riviste Arte, Rumore e Hurrà Juventus. Collabora in qualità di opinionista tifoso al canale tematico Juventus Channel.
Meta-assessore alla beatitudine al Comune di Salemi, dove è sindaco Vittorio Sgarbi.
È stato docente per più di dieci anni in Storia dell’Arte Contemporanea all’Accademia di Brera, Milano; dall’autunno 2009 insegna all’Accademia Albertina di Torino.
UFFICIO STAMPA
Paola C. Manfredi Comunicazione
Corso Italia 8 20122 Milano
Tel. +39 02 45485093 | Fax +39 02 45485094
press@paolamanfredi.com
Contatti
Paola C. Manfredi | Tel. +39 335 54 55 539
Alice Cammisuli | Tel. +39 338 61 59 539 | alice.cammisuli@paolamanfredi.com
METAL FENCE/BETTY BEE
METAL FENCE/BETTY BEE
Un racconto a maglie strette
A cura di Anna Saba Didonato


Si inaugura giovedì 11 marzo 2010 alle ore 20.30, nello storico Palazzo Barone Ferrara sede della Banca Meridiana di Bari, la mostra METAL FENCE a cura di Anna Saba Didonato, dedicata a Betty Bee, poliedrica artista napoletana di statura internazionale, che vanta numerose partecipazioni in importanti sedi italiane ed estere, dal PAN di Napoli all'Istituto Italiano di Cultura a New York, dal MAXXI di Roma alla Biennale di Venezia.
La mostra Metal Fence offre una “lettura diacronica della storia artistica ed esistenziale di Betty Bee, assumendo come paradigma analitico quella rete metallica che nel corso del tempo è stata oggetto di una progressiva e silenziosa azione di risemantizzazione da parte dell’artista” (Anna Saba Didonato). Il significato della Rete Metallica viene isolato e declinato in cinque concetti diversi, quale limite alla crescita personale, rifugio e protezione della propria vita e di quella altrui, rete protettiva contro le contraddizioni del mercato dell’arte, riflessione su tematiche di più ampio respiro, come l’ecologia.
Nello spazio espositivo del Palazzo Barone Ferrara - edificio ottocentesco che l'istituto bancario ha scelto di aprire alla città dopo un lungo restauro, dotandolo di un auditorium completo delle più moderne tecnologie audiovisive - si alternano opere differenti per tecniche e periodi biografici, tra cui opere del recente progetto “Effetto Serra”, esito della riflessione dell’artista sul riscaldamento globale del pianeta; il video “Il giorno della Creazione”, intervista rilasciata dall’artista ad Achille Bonito Oliva per RAI CULT, e il “Mappa Cubo” che, ripercorrendo le vicende biografiche di Betty Bee, narra con tratto fumettistico episodi salienti della vita dell’artista, palesandone sofferenze e miserie senza alcuna remora.
METAL FENCE evidenzia come il percorso artistico di Betty Bee sia segnato da un progressivo processo di emancipazione dalla sussistenza materiale e morale, in cui l’aggressività e la voglia di scandalizzare degli esordi lasciano il posto a una riflessione meno ripiegata su se stessa, più pacata e attenta ai temi di interesse sociale.
Nata a Napoli nel 1963, fin dagli esordi nei primi anni ‘90, fa emerge chiaramente la peculiarità della sua cifra stilistica: un’osmosi perfetta tra arte e vita, in cui l’opera coincide con l’esistenza e viceversa, senza soluzione di continuità. Le opere di Betty Bee sono narrazione plastica del suo vissuto, segnato dalla precoce morte della madre, da un’adolescenza difficile, dalle violenze subite entro le mura domestiche, dall’ammirazione per il mondo dei transessuali. Un’esistenza difficile, da cui l’artista si difende convogliando la sua energia in un trasformismo irruente e nell’impulso alla provocazione e allo scandalo, sperimentando una pluralità di forme espressive, dalla perfomance alla pittura, dalla scultura al video, dalla fotografia all’arte orafa.
METAL FENCE/BETTY BEE
Un racconto a maglie strette
a cura di Anna Saba Didonato
Inaugurazione 11 marzo 2010 ore 20.30
Banca Meridiana, Corso Vittorio Emanuele II 112, Bari
11 MARZO - 17 APRILE 2010
Ingresso libero
Giorni: dal lunedì al venerdì. Chiuso il sabato e la domenica
Orari: 9.30-13.00/15.00-19.00
Segreteria organizzativa Gabriella Ruta + 39 389 0216386 arte@primemultiservice.com
Organizzazione e produzione PRIME MULTISERVICE
info@primemultiservice.com www.primemultiservice.com
Catalogo prodotto da Eclettica_ Cultura dell’Arte
Edito da Rotas, Barletta
Conversazione con l’artista a cura di Giusy Caroppo
Testo critico di Anna Saba Didonato
Si ringrazia la Galleria IL PONTE CONTEMPORANEA, Roma
VIAGGIO
eventi già svolti
Bolzano ospiterà dal 5 al 7 marzo la settima edizione di KunStart, Fiera d’Arte Internazionale, una grande vetrina sul mercato dell’arte contemporanea, ma anche un interessante anello di congiunzione tra arte e industria, grazie alla presenza di settori alternativi come quello del design che vuole valorizzare l’idea di funzionalità dell’arte, coniugando l’estetica alla quotidianità. In occasione della fiera verranno presentati una serie di eventi collaterali tra cui il concorso internazionale per giovani artisti "The Glocal Rookie of the Year", promosso dalla Cassa di Risparmio di Bolzano ed "Arredo 2010", un importante evento per l’arredamento e il design. La città, che unisce tradizioni diverse nella pluralità della lingua e della cultura, rappresenta un ponte geografico che unisce i confini culturali tra l’Italia e l’Europa. Nel 2008 Bolzano ha ospitato Manifesta 7, una tra le più grandi Biennali Europee di Arte Contemporanea, per la prima volta in Italia, un interessante appuntamento itinerante nato nel 1996 a Rotterdam in Olanda. Il Trentino rappresenta oggi, una realtà importante di grande fervore culturale che annovera prestigiose fiere ed istituti museali, come il MART di Rovereto, la Galleria Civica di Trento e la Kunst Merano arte, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Merano.
Antonella Colaninno
Dal 13 al 15 febbraio 2010, torna presso il quartiere fieristico di Cremona: ArteCremona, mostra mercato dedicata all'arte contemporanea e moderna.
E’ con grande entusiasmo che stiamo preparando questo appuntamento, visto il successo riscosso dalla scorsa edizione. Soddisfazione espressa anche dai tanti espositori presenti.
Pinacoteca di Bari
Bari, Pinacoteca Provinciale "Corrado Giaquinto" ultimo appuntamento ARTE E MUSICA


Con il quarto appuntamento della stagione si conclude l’undicesima edizione del ciclo “Arte e Musica”, 2009/2010, presso la Pinacoteca Provinciale di Bari e promossa dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Bari.
In programma con inizio alle ore 10.45, domenica 21 marzo 2010, presso la Pinacoteca Provinciale di Bari, una conversazione di Giacomo Lanzilotta dal titolo Nature morte – musicali- negli artisti delle avanguardie, seguita dall’esecuzione di brani musicali da parte dei maestri Umberto Cafagna alla chitarra e Michele Bozzi al flauto.
Il tema scelto per questa edizione del ciclo, ideato da Clara Gelao con la consulenza musicale di Rino Marrone, è “Gli strumenti musicali nell’arte e nella musica” e prevede, in omaggio alla formula sperimentata con successo negli anni precedenti, l’abbinamento di una breve conversazione su un argomento storico-artistico all’esecuzione di brani musicali che ruotano intorno alle stesse tematiche.
Nell’incontro in programma verrà presentato un percorso ideale delle rappresentazioni di nature morte con strumenti musicali, realizzate dai grandi protagonisti delle avanguardie del Novecento, soprattutto cubisti: da Picasso a Braque, a Gris e ad altri del giro. Si analizza il paradosso di un soggetto della pittura “tradizionale” come quello della natura morta che ricorre in artisti rappresentanti di quei movimenti e gruppi ‘ le avanguardie appunto ‘ che si sono distinti per la loro forte carica innovativa contro il conservatorismo dell’epoca. Quasi onnipresente tra gli strumenti raffigurati è la chitarra, frequente in Picasso e manifesto retaggio delle sue origini andaluse.
Di grande interesse sono anche i brani musicali successivi, componimenti per chitarra e flauto di Pessard, Giuliani, Castelnuovo-Tedesco, Villa-Lobos, Piazzolla.
L’ingresso è libero.
Pinacoteca Provinciale "Corrado Giaquinto"
Lungomare Nazario Sauro, 27 (IV piano), 70121 Bari
080/5412422 /3 /6; fax: 080/5583401
pinacotecaprov.bari@tin.it